Tipi di bulimia e conseguenze

conseguenze bulimia

La Bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato dalla irrefrenabile passione a mangiare quantità enormi di cibo senza una ragione ben precisa; lo stimolo, o compulsione all’ingerimento di qualsiasi cibo, non è indotto dalla fame quanto dal semplice desiderio di ingerire qualsiasi cosa si abbia davanti.

La ricerca in ambito psicologico, condotta presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo, ha permesso di identificare 3 principali tipologie di bulimia, dando in questo modo un ingente contributo, in termini psicologici, alla psicologia moderna italiana nella spiegazione dei disordini alimentari.

Le tipologie di Bulimia sono:

  1. Bulimia Boteriana: a questa categoria appartengono tutti quei soggetti che con il passare degli anni sono ingrassati a tal punto da far venire in mente i personaggi dei quadri del pittore Botero (da ciò che prende il nome questa tipologia di Bulimia). Queste persone, col tempo, si sono adattate al proprio problema ed il più delle volte chiedono aiuto ad uno specialista su consiglio del proprio medico o del nutrizionista per via di problemi dovuti all’eccesso di peso.
  2. Bulimia a “carciofo”: quando si parla di questo tipo di Bulimia dobbiamo tenere a mente la struttura del carciofo. Il carciofo è formato da molte piccole foglie che ne proteggono il nucleo dalle intemperie ed è considerato un ortaggio molte resistente.                                                        I soggetti con questo tipo di Bulimia associano il grasso ad una specie di armatura che li preserva intatti dai problemi affettivi e relazionali propri del mondo esterno. La logica sottostante a questo tipo di Bulimia è: mangio in modo da apparire meno carina ed evitare qualsiasi relazione o problema con l’esterno.
  3. Bulimia jo-jo:  sono tutte quelle persone che riescono a scendere di peso e ingrassare facilmente. I soggetti jo-jo alternano periodi di dieta, dove riescono a perdere i chili di troppo, a periodi in cui perdono il controllo sul cibo e riprendono tutti i chili persi in precedenza. Come uno jo-jo, questi soggetti alternano momenti di euforia a momenti di scarsa autostima; ciò dipende esclusivamente dal rapporto, che si è avuto nell’ultimo periodo, con il cibo.

Le conseguenze di questo tipo di disturbo possono essere molteplici e complicate.Da un punto di vista prettamente medico i danni fisici che si possono riscontrare da questo tipo di disturbo sono particolarmente allarmanti. Se sfocia nell’obesità, l’eccessivo peso, è da considerarsi come la principale causa di morte prematura; il peso in eccesso può dare origine alle più svariate malattie cardiovascolari, ictus, diabete, alcuni tumori e problemi alle vie respiratorie.

Da un punto di vista psicologico le conseguenze di questo tipo di disturbo alimentare sono problemi di adattamento, relazionali, calo dell’autostima, ipertensione e depressione.

E’ chiaro quindi come sia importante prenderci cura di questo disturbo cercando di prevenirlo e curarlo tempestivamente senza lasciare passare troppo tempo.

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