Tablet per bambini

tablet per bambini

Non ci stupiamo più di niente se oggi ci capita di vedere un bambino che a 2 anni neanche compiuti, si destreggia fra icone e applicazioni di un tablet di ultima generazione. E’ questa la tendenza che si sta diffondendo tra piccoli e piccolissimi: solitamente sono figli di giovani coppie che abitualmente lavorano con pc e portatili, hanno telefonini di ultima generazione, navigano ovunque si trovino su tablet e console.

Da sempre attratti da tutto ciò che è di babbo e mamma, si vedono sempre più spesso bambini che al ristorante, nel passeggino, in macchina, tengono in mano il cellulare di uno dei genitori dove sono caricate canzoni e filastrocche che li tengono compagnia. Sono abituati già da piccolissimi ad approcciarsi con la tecnologia al punto che già dopo l’anno di vita sanno destreggiare quelle manine su uno schermo touch-screen selezionando giochi e applicazioni in modo rigoroso.

Parte tutto come un gioco per emulare ciò che fanno i genitori fino ad arrivare a sviluppare una propria autonomia nel decidere coscientemente quale icona cliccare, a quale applicazione giocare, quale canzone ascoltare. Il loro cervello immagazzina suoni, colori ed immagini e ad ognuna associa l’icona relativa che trovano scorrendo lo schermo con il ditino.

Essendo un fenomeno abbastanza recente, non esiste molta letteratura al riguardo in grado di stabilire gli effetti che queste nuove abitudini provocano sia nel bene che nel male. Sicuramente aumentano la coordinazione tra occhio, mani e cervello e stimolano l’intuitività; dall’altra parte c’è il rischio che: si crei confusione tra il mondo reale e quello virtuale, venga ridotto al minimo il tempo da dedicare aii giochi tradizionali e all’aria aperta,  non sia favorita la socialità e lo spirito di gruppo.

Per questo è importante che il bambino non passi troppo tempo davanti a questi dispositivi hi-tech, che quando lo fa sia supervisionato da un adulto fino a quando non avrà compiuto almeno 6 anni, e che si oncentri su giochi e applicazioni adatti all’età che ha.

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