Sole e acne: come abbronzarsi senza pericolo

L’acne è davveor un grande problema per giovane e meno giovani, ma con l’arrivo dell’estate la odmanda di tutti e se conviene o meno esporsi al sole. I parire dei dermatologi sono discordanti su questo argomento, il sole fa male ma nache bene alle pelli affette da acne e quindi, per non rinucniare alle vacanze, il modo migliore è sporsi al sole ma seguire dei semplici ocnsigli per ridurre al minimo i danni.

acne e sole

L’acne per molti è un problema legato solo all’adolescenza, in realtà coloro che soffrono di questo problema non sono solo i ragazzi in età da crescita ma anche gli adulti, e solitamente le parti più colpite sono petto, viso e schiena.

Con l’arrivo dell’estate, nella vita di coloro che soffrono di acne, si presenta la classica domanda se il sole faccia o meno bene, se è bene sospendere i trattamenti medici e come si può fare per proteggersi. Ebbene il rapporto sole/acne è davvero controverso e anche medici e dermatologi hanno pareri discordanti in proposito: secondo alcuni l’esposizione al sole è benefica, tanto che la consigliano ai loro pazienti, mentre secondo altri i raggi solari possono davvero diventare dannosi, fino a portare ad un peggioramento delle lesioni e una forte infiammazione.

La realtà è una sola, in un primo momento il sole migliora la situazione di brufoli e acne, poiché asciuga la pelle ma è anche vero che i raggi solari facilitano l’accumulo di sebo e incentivano i radicali liberi così da rendere la pelle spessa e alimentare l’infezione acneica. In poche parole il sole da un alto aiuta dall’altro peggiora, i raggi UVB non penetrando nella pelle profondamente generano infezioni anche nei soggetti sani, come ad esempio gli eritemi, mentre gli UVA penetrando più a fondo disinfettano.

Ovviamente il fatto che il sole non sia curativo, non vi vuol dire che i soggetti affetti da acne debbano evitare la spiaggia e le vacanze ma semplicemente devono seguire dei semplicissimi accorgimenti prima delle vacanze:

  • prima punto importante è un’alimentazione equilibrata: prima delle vacanze prediligere un regime alimentare fatto di molta verdura, molta frutta, evitando carboidrati, grassi, latticini;
  • secondo punto rilevante è la sospensione dei trattamenti per l’acne. Le creme e gli antibiotici a contatto con il sole possono davvero essere dannosi: molti medicinali per questo disturbo sono fotosensibili e quindi è consigliabile sostituirli con gel all’aloe, ossido di zinco o acido azelaico;
  • utilizzare creme purificanti prima dell’esposizione al sole. Questi tipo di prodotto si può tranquillamente preparare in casa mescolando una crema leggere con una fialetta di zolfo, olio di cajeput e olio di clorofilla. Questo tipo di prodotto pulisce le pelli irritate e infiammate.

Una volta arrivati in vacanza invece si dovrà:

  • proteggere la pelle con creme solari che non siano grasse;
  • non esporsi al sole nelle ore troppo calde;
  • usare degli esfolianti poco aggressivi;
  • applicare come dopo sole prodotti a base di aloe.

Alla fine della vacanza rivolgersi al proprio medico per seguire una terapia medica che possa contrastare i danni del sole e dopo circa un mese, ricominciare il proprio comportamento solito e la somministrazione di antibiotici e creme curative. L’acne è un problema dermatologico importante ma questo non vuol dire che debba diventare limitante, è possibile fare tutto ma con attenzione.

 

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