Salute dei piedi domande e risposte: è importante il come

salute piedi

Eccovi alcune domande e risposte riguardo alla salute dei vostri piedi. L’uomo è geneticamente programmato per stare in piedi. La sua struttura solida, lo scheletro, si tiene su grazie ai muscoli. E ai piedi. Quante volte vi ricordate del peso che i piedi sopportano? Ve ne occupate a sufficienza?

Avete mal di schiena? La vostra colonna vertebrale si rifà viva con dolore? Esaminate i vostri piedi. Che aspetto hanno? E come stanno dentro le scarpe? Lo stato dei piedi influisce infatti sulla postura. Inoltre, è impossibile trattare la colonna senza passare per l’arco plantare. La statica del piede – unico collegamento con il suolo – si ripercuote sull’intero corpo attraverso i muscoli degli arti inferiori e del bacino, che sono la base dell’asse vertebrale. La morfologia del piede è in stretta relazione con le tensioni muscolari.

IL PIEDE, UN MEDIATORE

Grazie alla sua struttura ossea, legamentosa e muscolare, che funziona in modo unitario e coordinato, il piede svolge un ruolo di ammortizzamento, equilibrio, stabilità, spinta. E’ composto da 28 ossa, dalle falangi all’astragalo, e da 33 articolazioni; a questi vanno aggiunti una ventina di muscoli, una miriade di vasi sanguigni e centinaia di migliaia di ghiandole sudoripare. Tramite tra l’uomo e la terra, riceve l’azione legata al pensiero – che viene dall’alto – e la forza reattiva del suolo, che invece viene dal basso. La parte più sensibile è l’arco plantare. Grazie a molteplici recettori sensoriali (nel piede si contano 7000 terminazioni nervose), l’arco plantare è in contatto diretto con il cervello, al quale invia ogni tipo di informazione. In base al tipo di piede, l’arco può essere più o meno marcato. Se il vostro arco plantare è dritto – ovvero se dall’interno del tallone fino alle falangi (avampiede) l’ossatura forma una linea diritta – allora avete il piede piatto. Se l’incavo tra la parte anteriore e quella posteriore del piede è importante, allora la parte superiore del piede sporge in modo marcato. Tra le due tipologie si trova la normalità. La morfologia del piede è strettamente connessa con la struttura corporea, i muscoli e i tendini. Tutti i nostri muscoli sono solidali e formano delle catene che vanno dalla pianta del piede fino alla testa. L’accorciamento muscolare in caso di tensione eccessiva o contratture, che limita i movimenti e danneggia la statica, genera delle posture di compensazione che aggravano il problema. In questo modo lo squilibrio del piede va a colpire il ginochio, l’anca, la colonna vertebrale… I primi segnali di deformazione al piede sono dei piccoli dolori che ci portano dal pedicure: calli, duroni e occhio di pernice sono seguiti da dolori acuti, sciatiche, lombalgie… e per finire da deformazioni della postura (anche e articolazioni) che ci fanno assumere posture scorrette.

LA PREVENZIONE

E’ il modo migliore per stare a lungo in piedi in tutta tranquillità e senza dolori. E voi signore, che non potete camminare senza le vostre scarpe con il tacco, sappiate che ogni elevazione del tallone porta con sè una ripartizione del peso del corpo sull’avampiede e sul tallone. La parte superiore del corpo è proiettata in avanti e questo ne modifica l’asse. E poichè il corpo è costantemente in compensazione, questo squilibrio vede ritrarsi i muscoli della schiena, con un aumento della lordosi lombare. Indossare regolarmente questo tipo di scarpe rischia di provocare numerosi danni alla salute. Chi ne fa le spese? A scelta tra schiena, ginocchia, e piedi (alcuni medici americani hanno dimostrato che i tacchi alti provocano un netto aumento delle tensioni articolari a livello del ginocchio e dei piedi). Arrampicati in alto, i piedi scivolano in avanti: le dita del piede – su cui cade quasi tutto il peso – vengono compresse. E ancora una volta il corpo compensa e reagisce con callosità di vario genere. La stessa reazione si ha con scarpe basse, nel caso in cui comprimano troppo il piede o siano troppo strette.

IL CONFORTO DI UNA SOLETTA

Se avvertite dolori lombari, non esitate e andate dal podologo. Lo specialista del piede può rilevare e valutare ogni difetto di struttura e verificare come utilizzate i vostri piedi camminando. Perchè il modo in cui camminate può causare mal di schiena o aggravare un dolore già presente. Se opportuno, eccetto in casi di gravi problemi funzionali, vi cosiglierà di usare dei plantari. Un sottopiede può cambiarvi la vita migliorando la postura e, di conseguenza, dare sollievo al dolore. Un po’ di stanchezza, piedi doloranti e gambe pesanti… scegliete la soletta che fa per voi! Rilassanti, antibatteriche, per il sudore, massaggianti, in gel per ammortizzare gli urti. Hanno tutte un unico obiettivo: rilassare la pianta del piede, diminuire le irritazioni e rinfrescare. Per non parlare dell’andatura fluida e dell’ammortizzamento durante i passi. Star bene con i propri piedi facilita la vita… Non dimenticatevi questi due piccoli capolavori che sono i vostri piedi, dedicate loro più tempo, coccolateli e massaggiateli: vi renderanno un ottimo servizio. Immaginate la vita senza di loro… Pensate che in media, nel corso di una normale vita, senza eccessi di walking o trekking, ma con 5 o 6000 passi al giorno, i piedi percorrono tre volte il giro del mondo e lo fanno sostenendo due volte il peso del corpo ad ogni passo, e fino a quattro volte il peso con piccole falcate. E poi come diceva Jacques Prevert: “Sono molto intelligenti, i piedi”. Rivolgetevi ad un podologo: avrà tutte le rsiposte alle vostre domande sulla salute dei piedi.

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