Ruolo dei Carboidrati complessi nello Sport – Consigli Utili

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L’introduzione di alimenti ricchi di carboidrati comlessi e non, è sempre stata una costante nella storia della civiltà umana. L’adattamento è sempre stato il periodo durante il quale l’uomo è passato da essere un cacciatore raccoglitore

con una dieta prevalentemente proteica e ricca di bacche foglie e radici ad una alimentazione basata per lo più sull’assunzione di amido.

Con il tempo anche il nostro sistema digestivo si è adattato a questa tipologia di dieta non sempre sana, Infatti la grande attività aminolitica, la lungheza e l’eccesso di capacità assorbitiva dell’intestino tenue, anche la struttura e le funzioni fermentative dell’intestino crasso o la micorflora intestinale , testimoniano l’importanza che hanno avuto ed hanno gli alimenti vegetali ricchi di carboidrati nel nostro metabolismo.

Ad oggi i carboidrati sopratutto complessi costituiscono mediamente dal 40% al 70% dell’energia consumata da tutte le culture a livello planetario.

Andiamo ora a vedere la struttura chimica di questa molecoa così importante per la nostra alimentazione quotidiana. Da un punto di vista chimico i carboidrati sono costituiti da poliossialdeidi e poliossichetoni con molecole superiori a 4. IL legamo fra i vari scheletri carboniosi è fondamentale nel determinare se esso potrà essere scisso dagli enzimi del trato digerente. Gli enzimi umani possono inatti rompre solo un certo tipo di legami 1/4 e 1/6 glucosio glucosio. Quella che però interessa a noi per l’alimentazione è la classificazione fisiologica che si fa dei carboidrati, in fatti si distiunguono in semplici e complessi in grado al loro grai di polimerizzazione, Quelli sempplici sono gli zuccheri come monosaccaridi , disaccaridi ed oligosaccaridie sono utilizzati immediatamente a scopo energetico (fruttosio , glucosio , saccarosio, maltosio, lattosio). I carboidrati complessi sono dei veri e propri polisaccaridi e comprendono l’amido il glicogeno e la fibra alimentare.

L’amido nella dieta del sogetto adulto sano è la principale fonte di carboidrati complessidisponibili all’assorbimento e utilizzabili del metabolismo cellulare. Vengono classificati come Amido resistente (RS) e sono di tipi I, II, III nella prima classe appartengono gli amidi che non sono accessibili alla digestione alla seconda gli amidi crudi come la banana, al terzo l’amido retrogradato, patate e corno flakes.

Per poter essre assorbiti i carboidrati devono essere ridotti in forma monomerica per azione di specifiche glucosidasi. Nel tratto superiore dell’apparato digerente umano esiste un corredo enzimatico in grado di idrolizzare un numero limitato di legami glucidici e specificatamente quelli presenti nell’amido nel saccarosio e nel lattosio. L’idrolisi dell’amido è iniziata nella bocca, con l’alfa amilasi salivare. Una vola nello stomaco questa viene inibita e inizia l’attività dell’alfa amilasi pancratica nel duodeno. Nel caso della lattasi enzima ceh digerisce i legami del lattosio, una percentaule della popolazione a seconda delle etnie, una volta l’età adulta perde la capacità di esprimere questo enzima e di conseguenza di idrolizzare il lattosio. IL lattosio non più idrolizzato giunge nel colon dove viene rapidamente fermentato dalla microflora intestinale con produzione di acidi organici acidi grassi acatena corta e gas. Il glucosio per essere assorbito ha bisogno di un sistema che utilizza lo scambio con il sodio per essere assorbito dalla cellula dell’orletto a spazzola dell’intestino mentre il fruttosio ha un accesso facilitato per diffusione.

Il valore energetico dei carboidrati complessi come l’amido in forma polimerica è pari a 17,49 KJ/g (4,18Kcal/g). E’ noto che i bisogni energetici dell’organismo per lo svolgimento dei processi biologici che hanno luogo nelle cellule vengono soddisfatti oltre che dai carboidrati anceh dalle proteine da lipidi e dall’acol. Tuttavia i carboidrati come substrato energetico sono molto più efficienti in quanto non sono in grado creare sotto prodotti di scarto dannosi per l’organismo come i corpi chetonici o l’acetaldeide nel caso dell’alcol. L’importanza dei carboidrati complessi deriva anche dal fatto che alcuni tessuti come il sistema nervoso e la midollare del rene in condizioni normali utilizzano il glucosio come fonte elettiva di energiae che inoltre gli eritrociti essendo sprovvisti dei sistemi enzimatici associati al ciclo di krebs sono dipendenti dalla glicolisi per il loro metabolismo energetico.

E’ stato colcolata che per un soggetto adulto in condizioni normalisono necessari circa 180 g/die senza considerare il quantitativo di zuccheri consumati dalla pelle che sono circa 100 gr /d per soddisfare i bisogni energetici del sistema nervoso e degli eritrociti. L’uomo è si capace di tasformare gli aminoacidi ed il glicerolo in glucosio quindi non ha uno specifico fabbisogno alimentare di carboidrati complessi una volta garantito un sufficiente apporto di proteine e trigliceridi.

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