Rimedi acido lattico nelle gambe: esistono 3 metodi

I rimedi per l’acido lattico nelle gambe sono 3 per lo più e devono essere eseguiti costantemente per migliorare la circolazione periferica e rendere le pareti di vasi sanguigni e linfatici più elastici. I rimedi per l’acido lattico quindi comprendono una diminuzione dell’acidità dell’alimentazione ed un miglioramento della mobilità muscolo schelterica

acido lattico gambe

L’acido lattico nelle gambe, doloroso prima di tutto, qual’è il rimedio migliore per eliminarlo velocemente, esistono 3 metodi fondamentali che devono essere eseguiti prima e dopo l’allenamento.

Il consumo energetico del tessuto muscolare incrementa di circa 100 volte, passando dalla fase di riposo ad un esercizio ad alta intensità. In soggetti poco allenati, si verifica  un aumento di richiesta energetica da parte della muscolatura, l’apporto energetico per continuare il lavoro di contrazione avverrà principalmente attraverso il consumo di ATP, adenosina trifosfato il mattone principale dell’energia muscolare.Esso è generato dal metabolismo anaerobico della cellula. L’alta intensità dell’allenamento genera anche un rapido calo delle funzioni di contrattilità della cellula muscolare, una sensazione di stanchezza muscolare durante l’esecuzione dell’esercizio, sensazione che ogni persona che si allena a certi livelli ha sicuramente avuto. Allenando le gambe in particolare. Le gambe infatti hanno dei grossi gruppi muscolari che bruciano un grosso quantitativo di ATP e l’accumulo di acido lattico è veloce se non si adottano dei rimedi efficaci ed immediati

Durante l’esercizio ad alta intensità il muscolo fa uso del glicogeno muscolare, questo però, in poco tempo porta ad un accumulo di metaboliti di scarto per lo più acidi inorganici dei quali l’acido lattico è il più importante da un punto di vista quantitativo. L’acido lattico è un acido molto forte si dissocia in lattato e ioni idrogeno. E’ proprio l’azione degli ioni di idrogeno, positivamente caricati, che influenza la contrazione della muscolatura , riducendo il pH. Fino ad oggi questa era la fisiologia dell’affaticamento muscolare, nuovi studi però hanno messo seriamente in dubbio questa spiegazione fisiologica.

Durante lo sforzo muscolare ad alta intensità l’apporto energetico alle cellule non viene dato solamente attraverso il glicogeno muscolare ma anche e soprattutto nelle prime fasi dalla fosfo-creatina. L’idrolisi da parte di enzimi specifici della creatina genera il fosfato, è proprio quest’ultimo che potrebbe influenzare l’affaticamento muscolare. Infatti l’efficienza muscolare e la contrattilità delle fibre stesse torna alla normalità prima che il  pH e quindi anche l’acido lattico si siano normalizzati.

Gli effetti dell’acido lattico si fanno sentire a temperature inferiori nel muscolo, a quelle fisiologiche, non sembra avere una grande importanza nell’impedire la contrazione muscolare. Una riduzione del pH può diminuire l’efficienza di molti enzimi implicati nella glicolisi e glicogenolisi come le fosfofrutto kinasi oppure come visto in alcuni studi l’acidosi potrebbe inibire la liberazione di ioni calcio dal sarcoplasma fondamentali per la contrazione muscolare. Gli studi effettuali negli ultimi anni, avvalorano l’ipotesi che l’accumulo di ioni fosfato possano essere i veri responsabili dell’affaticamento muscolare che potrebbero andare ad inibire la pompa del calcio presente nel sarcolemma. Che cosa indica questo processo biochimico che avviene nei nostri muscoli?

Se non è solo l’acido lattico a dare avvio al senso di fatica nelle gambe ma anche l’accumulo di ioni fosfato i rimedi per evitare l’affaticamento muscolare delle gambe posspono essere riassunti in queste 3 azioni fondamentali:

  1. Incrementare l’intensità dell’allenamento in modo lento per poter permettere una omogenea ossigenazione dei tessuti muscolari e raggiungere una temperatura fisiologicamente efficiente nel microambiente del muscolo
  2. Coordinare lo sforzo con la respirazione in modo da rendere la contrazione muscolare più efficiente. Dopo la serie ad alta intensità che può essere una serie di affondi con il bilanciere con un peso intorno al 65% del proprio massimale è opportuno ossigenare il corpo con inspirazioni profonde ed espirazioni lente e controllate, l’acido lattico in questo modo si forma molto più lentamente poichè muscoli ben ossigenati riescono ad effettuare una glicolisi completa senza la produzione di acido lattico
  3. Un buon integratore di creatina, la sola a fornire un aiuto al muscolo nelle prime fasi dell’esercizio ad alta intensità, sarà in grado di diminuire l’acido lattico aiutando la contrazione muscolare e salvaguardando le riserve di glicogeno.

Questa lista di azioni sono dei rimedi efficaci per diminuire l’accumulo di acido lattico nelle gambe durante esercizi ad alta intensità

 

Rimedi acido lattico nelle gambe: esistono 3 metodi, 2.0 out of 5 based on 5 ratings
Questa voce è stata pubblicata in Fitness e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Rimedi acido lattico nelle gambe: esistono 3 metodi

  1. Massimo scrive:

    Salve, una domanda: appena dopo una lunga pedalata mi vengono dei forti bruciori alle gambe, specie se riprendo ad andare in bici dopo vari mesi, volevo sapere se per diminuire l’acido lattico al termine dell’allenamento è consigliabile (come suggerito da un mio amico) bere un bicchiere di latte appena prima di andare a letto, in modo tale da aumentare il ph, grazie…

  2. samuele scrive:

    grazie per i consigli.
    sono stati molto utili.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>