Reducetariani: carne sì, ma non sempre

La nuova frontiera dell’alimentazione cruelty-free è il reducetarianesimo, che insegna come garantire il rispetto per gli animali, riducendo il consumo di carne al minimo indispensabile. Un’ottima scelta per chi ancora non riesce ad abbracciare la filosofia del vegetarianismo o del veganesimo. Chi sono allora i reducetariani e in cosa consiste la loro cultura alimentare?

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I vegani, ancor più dei vegetariani, hanno dovuto lottare parecchio per riuscire ad ottenere un solido riconoscimento. Se fino a qualche anno fa queste scelte alimentari venivano guardate con occhio critico, oggi sono riuscite a dimostrare anche ai più scettici che senza carne si può vivere, e anche bene.

Infatti, alla base di queste teorie alternative non c’è solo il principio etico per la salvaguardia degli animali, ma anche la volontà di tutelare la nostra salute.

Troppo spesso, purtroppo, gli animali destinati alla macellazione vengono alimentati con prodotti inadatti, per non parlare della grande quantità di antibiotici e ormoni che sempre più spesso finiscono nelle nostre tavole, attraverso latte e carne.

In ogni caso, il numero di persone che continua a rifiutare l’idea di smettere completamente di assumere prodotti di origine animale è ancora elevato.

A queste, si aggiungono anche tutti coloro che vorrebbero fare qualcosa di più per il bene degli animali e per la propria salute, ma ancora non riescono ad abbracciare la scelta vegetariana o vegana.

È proprio per questo motivo che da poche settimane è stato finalmente coniato un nuovo termine per dare un nome a tutte queste persone: reducetariani.

Il fondatore di questa nuova corrente si chiama Brian Kateman ed è ricercatore presso la Columbia University.

Il principio di base del reducetarianesimo è quello di limitare il consumo della carne e di tutti gli altri prodotti di origine animale, inclusi pesce e latticini. Come spiega Kateman, infatti, bisognerebbe scegliere dei giorni alla settimana in cui trasformarsi in vegetariani, assumendo solo frutta, verdura e legumi, per poi tornare ad un regime alimentare normale.

Ad esempio, per un paio di giorni alla settimana possiamo escludere carne, pesce e uova. Nei restanti giorni, invece, possiamo alternarli alla frutta e alla verdura, che non dobbiamo mai smettere di mangiare.

Inoltre, evitiamo di prepararci porzioni esagerate di carne. Una bistecca di piccole dimensioni è più che sufficiente per assumere proteine e minerali che ci servono.

Ma non è tutto. Infatti per garantire al nostro corpo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, in modo sano e scrupoloso, bisogna fare attenzione agli ingredienti contenuti nei prodotti che acquistiamo. Controlliamo quindi le etichette di tutti i prodotti che mangiamo, soprattutto se di origine animale, preferendo sempre i prodotti biologici.

Quindi carne si, ma di meno e di qualità.

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