Psillio: cos’è e a cosa serve

Lo psillio è un ottimo alleato naturale per la salute dell’organismo. Nonostante la grande diffusione negli ultimi anni, però, non tutti sanno cos’è e a cosa serve.
Vediamo insieme quali sono le principali proprietà e gli utilizzi di questa pianta portentosa.

Lo psillio è noto anche con il nome scientifico di Plantago Psyllium. La parte di questa pianta più utile per l’organismo è soprattutto il seme. Infatti ogni singolo seme è rivestito da una cuticola biancastra mucillaginosa, che forma una sostanza gelatinosa quando viene a contatto con l’acqua.

psillio-cuticole

È proprio questa importante proprietà dei semi di psillio ad essere sfruttata in campo erboristico.
Sia i semi interi che le cuticole, una volta ingeriti, iniziano già da subito ad assorbire l’acqua e i liquidi presenti nello stomaco e nell’intestino. Questo aspetto offre molti vantaggi a tutto l’organismo.

Ad esempio, lo psillio è ottimo per riequilibrare il transito intestinale. Infatti, può intervenire sia in caso di stipsi che di diarrea.
I semi di psillio agiscono come un blando lassativo se vengono ingeriti con un’abbondante quantità di acqua. In questo caso si rigonfiano nell’intestino, stimolando il transito.
Questo aspetto è molto utile soprattutto per chi ha problemi di emorroidi e ragadi anali, poiché con l’assunzione dello psillio, le feci risultano più morbide.

Quando invece ci sono liquidi in eccesso nell’intestino, condizione tipica della diarrea, i semi di psillio li assorbono, compattando le feci.

Lo psillio è molto utile anche per chi soffre di colon irritabile. Le mucillagini gelatinose, infatti, riescono ad aderire alle pareti interne dell’intestino, proteggendolo da tutti gli agenti irritanti e dai batteri.

Inoltre, sembra che i semi di psillio abbiano anche delle proprietà prebiotiche, cioè vanno a stimolare la crescita dei batteri “buoni” a discapito di quelli “cattivi”.

Infine, allo psillio è stata attribuita anche la capacità di limitare l’assorbimento del colesterolo presente negli alimenti, proteggendo di conseguenza anche il cuore.

Le dosi di assunzione consigliate sono di uno o due cucchiaini al giorno, da sciogliere in un bicchiere di acqua naturale.
In erboristeria si possono facilmente trovare sia i semi interi che le cuticole.
Può essere utile assumere lo psillio a stomaco vuoto, poiché in concomitanza con il pasto potrebbe limitare l’assorbimento di alcune sostanze nutritive presenti nei cibi.

Lo psillio è sconsigliato in alcune situazioni, ad esempio per chi soffre di patologie intestinali per le quali è controproducente l’utilizzo di costipanti e lassativi, come il megacolon, la stipsi da ostruzione e l’endometriosi.
Chiedete un consiglio al vostro medico prima di iniziare ad assumere lo psillio.

Questa voce è stata pubblicata in Salute. Contrassegna il permalink.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>