Obesità infantile: cause e prevenzione

obesita infantileAvevamo già affrontato il problema dell’obesità, ma data l’importanza del tema, preferiamo tornarci sopra e soffernmarci su quella infantile.

Tanto per avere un’idea dell’entità del problema, l’obesità, secondo uno studio condotto dall’OMS, è tra le prime 10 cause di morte nel mondo e tra le prime 5 nei paesi sviluppati.
Sono dati che spaventano e che dovrebbero più che mai spingerci verso un’alimentazione equilibrata e bilanciata accompagnata da sane abitudini di vita.

Negli Stati Uniti 7 adulti su 10 sono in sovrappeso e anche tra i bambini le cose non vanno meglio, addirittura negli ultimi trent’anni sono triplicati i casi di obesità nei piccoli dai 2 ai 5 anni e quadruplicati nei bambini dai 6 agli 11 anni.

In Italia la panoramica non è poi così migliore tanto che il 22,9% dei bambini tra i 6 e gli 11 anni è in sovrappeso e un buon 11% è obeso, senza dimenticare che un bambino in sovrappeso in età infantile lo sarà quasi sicuramente anche da adulto.

L’obesità può provocare alcune malattie cronico degenerative come l’insulino-resistenza o il diabete di tipo 2, ma anche ipertensione, malattie al fegato e ai reni, gotta, complicazioni circolatorie e riproduttive.

Questi i numeri e le conseguenze, guardiamo ora come prevenire.
I chili di troppo sono il risultato di una combinazione tra una dieta ipercalorica e una vita sedentaria: agendo su questi due aspetti, ecco risolto il problema.

Sulle nostre tavole sono sempre più abbondanti alimenti a base di farina e prodotti da forno derivati, senz’altro molto gustosi e appaganti ma poveri in nutrienti, poco sazianti e soprattutto ipercalorici: sono da preferire le farine e i prodotti non trattati come pasta, pane e biscotti integrali.

Molti bambini saltano la colazione o la fanno in modo del tutto inadeguato al fabbisogno necessario, motivo per cui consumano a metà mattina merende sempre più abbondanti e ricche di grassi: a colazione non dovrebbe mancare mai un’abbondante tazza di latte, meglio se parzialmente scremato, da abbinare a cereali o a fette biscottate con marmellata o a biscotti semplici. Per il break di metà mattina può essere sufficiente uno yogurt o un frutto.

Le bevande zuccherate poi stanno soppiantando sempre più l’acqua: se prima venivano concesse lontano dai pasti, adesso è facile vedere bambini che pasteggiano con tè o addirittura con bevande gassate. Queste bibite oltre ad apportare una notevole quantità di zuccheri, non dissetano e non hanno i benefici depurativi dell’acqua.

Sono pochissimi i bambini che consumano frutta e verdura: in un’alimentazione corretta dovrebbero essere almeno cinque le porzioni consumate durante il giorno.

Poichè i bambini fanno proprie le abitudini dei genitori, è fondamentale siano loro a dare il buon esempio ai propri figli,insegnando loro a prediligere un’alimentazione varia ed equilibrata dove oltre alla carne e pasta non devono mancare mai frutta, verdura, pesce e cereali.

Mangiare bene però non basta: un fisico sano ha bisogno di fare sport, cosa che invece non risulta dai sondaggi da cui emerge che solo il 22% dei bambini pratica attività fisica per un’ora alla settimana.
Seppure la tecnologia moderna renda tutto più complicato, sarebbe buona consuetudine non mettere la televisione in camera del bambino.

Per sapere se il proprio bambino è in sovrappeso, basta fare il rapporto tra la circonferenza della vita e la sua altezza: se questo è superiore a 0,55 significa che il piccolo ha un eccesso di grasso sull’addome e quindi potrebbe essere utile per il genitore fare tesoro del contenuto di questo articolo.

Questa voce è stata pubblicata in Salute e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>