Non riesco a lasciarmi andare: tutti i modi per riuscirci

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Non riesco a lasciarmi andare, ad allentare un po’ i ritmi, non riesco a prendere la vita come viene… quanti di noi hanno di questi problemi, tanto più che i tempi che ci imponiamo sono sempre più stressanti e gli impegni sempre più numerosi. Vi offriamo una piccola guida per “staccare”, tra pigrizia, imprevisti e risate…la vita insomma!!!Wonder woman? Sei tu, siete voi. Lavoro, figli, casa, cucina: fate tutto alla perfezione! Ma ci sono dei momenti in cui avete l’impressione che tutto ricada su di voi. E la minaccia delle esplosioni di collera incombe! Seguite questa piccola guida pratica per distendervi, rinunciare ad ogni controllo, prendere le distanze. Tutte tappe raccomandate dagli esperti del lasciarsi andare.

LASCIATE ANDARE QUALCOSA

Correre fa parte della vostra vita, così pure le piccole tensioni che avvertite nel vostro corpo. Se portare le borse della spesa, il bimbo piccolo in braccio o stare seduta davanti al computer diventa doloroso per la vostra schiena, allora è segno che dovete fare una pausa. Il vostro corpo è il vostro migliore amico ed è un campanello d’allarme.

  • Ciò che funziona davvero: il relax! Basta riprogrammare il vostro corpo e le sue cellule nel segno della distensione. Lo stress può metterci a terra quando meno ce lo aspettiamo. Fortunatamente le tecniche di rilassamento puntano a ristabilire questo prezioso equilibrio, reso più fragile dal nostro modo vivere. Imparare a rilassare il corpo attraverso la mente permette, in pochi minuti, di allentare la tensione.
  • Fate così: distese, con gli occhi chiusi, iniziate eseguendo una respirazione addominale per sciogliere la tensione. Poi stringete forte i pugni prima di rilasciare e di concentrarvi su questa sensazione. Una serie di esercizi può coinvolgere tutto il corpo (bicipiti, cosce,glutei, spalle, mascelle). Potete fare una lezione di gruppo o individuale con un professionista del rilassamento, oppure esercitarvi a casa da sole.

IMPROVVISATE!

La migliore soluzione possibile che avete messo a punto per ridurre il margine di errore e con questo i possibili inconvenienti è quella di avere tutto sotto controllo. Organizzate sempre tutto: gli acquisti al supermercato, le vacanze, il pranzo della domenica, la giornata di lavoro…ma poi arriva inevitabilmente il momento in cui tutto ciò vi pesa.

  • Ciò che funziona davvero: improvvisate! Per non finire per trasformarvi in arpie ad ogni incomprensione di coppia, con i bambini o sul lavoro quando qualcosa non va come vorreste, non resta che abbandonare ogni forma di controllo. Alcune tecniche vicine all’improvvisazione teatrale consentono di trovare nuovi punti di partenza e un cambio di ruolo. “Improvvisare significa esplorare ogni nostra possibilità per vivere appieno” affermano gli psicoterapeuti. “La vita è un teatro” diceva Shakespeare.
  • Fate così: l’idea è quella di cambiare registro emotivo. Quando vi trovate in una situazione critica con vostro marito provate qualcosa di nuovo di inatteso. Arrabbiatevi, mettetevi a ridere o fate il contrario. L’importante è creare un nuovo scenario in una situazione in cui tutto è statico. Pescate tra i film che amate o semplicemente lasciatevi andare, ciò che conta è lanciarsi. Questa tecnica permette allentare le tensioni e scoprire nuovi modi per far funzionare tutto.

SFIDATE IL CASO!

Avete visto il decimo appartamento della giornata senza aver trovato quello che fa al caso vostro, avete incontrato l’ennesima babysitter che ha richieste dell’altro mondo… e tutto senza risultati. Vi ritrovate a pensare di essere veramente sfortunate o, peggio ancora, che la felicità sia solo per gli altri. Voi dovete sempre meritarvela , conquistarla con sudore. E’ giunta l’ora di mettere un pizzico di leggerezza in un’impresa che si dimostra ardua.

Ciò che funziona davvero: portate il caso dalla vostra parte! O la fortuna, se preferite. Insomma, è il momento di mettere in pratica l’arte delle coincidenze. Avete presente il battito delle ali di un farfalla? E’ un po’ la stessa cosa. Non c’è nulla di strampalato in questo proposito, è il grande psicoanalista Jung a dirlo. Secondo lo studioso, le coincidenze o casi fortunati sono eventi indipendenti che appaiono come collegati da un significato. Prestandovi attenzione potete collezionare una quantità di segnali inattesi che vi daranno poi le soluzioni e le strategie vincenti per un’esistenza felice.

Fate così: più coincidenze notate, più queste si moltiplicano. Per imparare a ripeterle, Jean-Pascal Debailleul, uno psicoterapeuta francese propone dei laboratori di sincronismo. Scegliete la vostra fiaba preferita, per esempio quella del gatto con gli stivali, e poi rilassatevi un po’ di tempo nella vasca da bagno. Mettetevi nei panni dei personaggi. Cosa sentite? Al principio vedrete come la storia vi ricorda la “vostra” storia. Focalizzatevi sulla vicenda del vostro protagonista. Cosa ha fatto? Si tratta di applicare la trama della favola a ciò che vi affligge al momento nella vostra vita (il lavoro, la ricerca dell’anima gemella, l’acquisto di un appartamento). In secondo luogo: lasciatevi andare e mettete a tacere la vostra parte razionale. Terzo: una volta che avete fatto un po’ di pratica, annotate le coincidenze. Se non avete una favola preferita, potete anche ricorrere anche ad un racconto che vi piaceva particolarmente durante l’infanzia.

OPTATE PER IL BUON UMORE!

Di fronte all’impiegato postale ottuso, ad una collega antipatica, ad una disputa con il vostro partner…capita che il vaso sia colmo e trabocchi. Quando scoppiare in lacrime mentre siete al volante diventa il solo modo per sfogare la tensione, correte ai ripari. Tanto più che gli occhi gonfi non hanno mai sollevato il morale di chicchesia!

Ciò che funziona davvero: fatevi due risate!Il riso è un vero stretching emotivo. Ridere di ciò che ci capita quando siamo depressi permette di prenderne le distanze, di guardare la situazione con distacco e di uscirne. Anzichè coltivare la tendenza costante a piangersi addosso, si può sviluppare lo spirito ludico e distendersi. Siamo diventati troppo rigidi, in questa società moderna. Il riso può venirci in soccorso. Ci proietta verso il piacere e permette di lasciarsi andare.

Fate così: Quando si diventa adulti a volte è difficile scoppiare a ridere e si pensa spesso di aver bisogno di un pretesto per farlo. Allora andate a vedere degli spettacoli comici, programmate delle serate (al cinema, o davanti alla televisione) a base di commedie e cene in compagnia di amici un po’ buffoni. Lo sapevate che esistono dei club della risata? Ci sono diverse associazioni che si ispirano al medico indiano Madan Kataria che pratica lo yoga della risata. Si tratta di ridere senza nessun motivo insieme ad altre persone: la risata auto-indotta in gruppo diventa contagiosa e irrefrenabile. Con l’aiuto di una respirazione spezzata che va a sollecitare il diaframma, il corpo dà inizio ad una risata a cascata. La risata in gruppo a poco a poco diventa reale e i movimenti provocati dalla risata (ma il piacere stesso del ridere) sono un vero antidoto contro il male di vivere.

Non riesco a lasciarmi andare: come posso fare? Speriamo di aver risposto alla vostra domanda.

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