Miglior modo per dimagrire: il ciclo del cortisolo e come controllarlo

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Quando si cerca il miglior modo per dimagrire non bisogna solo pensare alle calorie del proprio pasto o alle ore passate in palestra a sudare. Il metabolismo è una complicata rete di connessioni fra cellule tessuti ormoni e macromolecole. E’ troppo semplicistico collegare il dimagrimento con l’apporto di calorie bruciate e integrate , se fosse una questione di termodinamica la soluzione sarebbe semplice: Consumare più calorie rispetto a quelle ingerite ed il mondo sarebbe popolato da modelle e modelli con fisici perfetti.

Non è così non esiste una soluzione di massa al dimagrimento ma un piano personalizzato che prenda in esame sia gli aspetti fisiologici, quelli psicologici ed infine metabolici e cellulari nel  breve e lungo termine. PRendiamo l’esempio dello stress e come esso può danneggiare la nostra salute e incrementare il peso. Lo stress può essere

  •  a lungo termine presente nella vita quotidiana per le continue pressioni del lavoro della società della relazione che richiedono sempre esami di verifica ed affermazione
  • a breve termine generato dall’attività sportiva intensa o da una situazione di pericolo

E’ stato provato che lo stress a lungo termine agisce su diversi fattori che sono causa di infiammazione per i tessuti e gli organi come l’Interleuchina 6 ed altre citochine inoltre lo stress agisce con una catena sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Il rilascio costante di ACTH porta alla secrezione di cortisolo e aldosterone che si accumulano in eccesso e danno lungo a tutta una serie di modificazioni del metabolismo.

Quando si cerca il miglior modo per dimagrire si deve pensare anche agli effetti che questi ormoni possono avere. Gli effetti del cortisolo ad esempio sono dannosi se persistono a lungo mentre possono essere di aiuto durante i picchi che si raggiungono per l’attività sportiva intensa. Ecco allora che il cortisolo in questi termini può diventare il vostro alleato per dimagrire; si è visto che gli sportivi professionisti ed in generale tutti coloro che praticano attività sportiva continuativa a livello moderato intenso, sono in grado di modulare la risposta metabolica al cortisolo e quindi  favorire le azioni benefiche sul metabolismo, inoltre sono in grado di proteggersi dalle azioni nefaste dell’alta concentrazione prolungata nel tempo di questo ormone

Nell’arco della giornata il ciclo circadiano dell’ACTH e dei glucocorticoidi nel sangue presenta delle variazioni. Il cortisolo è infatti ai massimi livelli nelle ultime ore del sonno e persiste nell prime ore della mattina. La concentrazione minore si riscontra nella notte fonda dalle 00:00 fino verso le 3:00.

L’attività sportiva è in grado di elevare non solo i livelli di cortisolo se questa viene effettuata a circa il 60% dalla propria soglia anaerobica ma anche delle catecolamine i mediatori del sistema adrenergico (adrenalina e noradrenalina). La combinazione di questi due ormoni amplifica l’effetto sul metabolismo e modifica in modo efficace l’utilizzo delle fonti di energia della muscolatura (effetto brucia grassi) durante e  dopo la fine dello stesso.

Sembra che l’azione del cortisolo a breve termine unito all’effetto potenziante dell’adrenalina e dell’ormone della crescita tipico mix degli sport di sollevamento pesi ed anche degli sport funzionali ad alta intensità sia in grado di agire positivamente sull’enzima chiave del metabolismo lipidico: la Lipasi del tessuto adiposo. Dopo circa 30 minuti dall’inizio dell’attività sportiva intensa si vede una crescita dei livelli di lipidi plasmatici liberati sembra dall’azione di attivazione ormonale cortisolo- adrenalina-GH.

Al contrario però lo stress a lungo termine quello cui siamo soggetti molto più a lungo determina un innalzamento dei livelli di cortisolo che non seguono più il ciclo circadiano e attivano tutta una serie di azioni che favoriscono l’aumento i peso , la resistenza insulinica, l’aumento della leptina e quindi l’aggravarsi degli attacchi di fame solitamente mirati agli zuccheri semplici ed ad alto indice glicemico. Questa è l’anticamera dell’obesità

Quali sono allora le strategie per dimagrire in modo sano. Sicuramente il controllo dei livelli di cortisolo a lungo termine sono una buona base di partenza. Il cortisolo agisce sul metabolismo glucidico stimolando la degradazione del glicogeno, la liberazione degli zuccheri semplici nel sangue innesca un innalzamento dei livelli di insulina ed una azione inibente sulla lipasi del tessuto adiposo che inizia ad accumulare grasso sottocutaneo . Inoltre viene fovorita la degradazione del tessuto muscolare per ricavare dalla struttura aminoacidica le molecole necessarie alla formazione dello zucchero . La combinazione della degradazione muscolare e della inibizione della lipasi porta ad un accrescimento del tessuto adiposo e rallenta  il dimagrimento cercato con la dieta.

Il miglior modo di dimagrire parte non dalla dieta ma dal cambiamento dello stile di vita cercando di diminuire i livelli di cortisolo a lungo termine.

Altri organi sono danneggiati dall’aumento fuori controllo dei glucocorticoidi:

Il sistema immunitario si indebolisce

il sistema circolatorio con l’aumento della gittata sistolica e aumento dell’ipertensione generale.

Il sistema connettivale con una riduzione della crescita dei fibroblasti ed una riduzione della sintesi di collagene. La fascia è fondamentale per la salute degli organi soprattutto quello muscolare. L’azione negativa del cortisolo è in grado di modificarne la struttura rendendo i muscoli più rigidi. Una spirale negativa che porta molto lontani dalla strada del dimagrimento.

Inoltre cosa da non sottovalutare il cortisolo interferisce anche sul riassorbimento dell’acqua e dei minerali che favoriscono la ritenzione idrica e il ristagno delle tossine.

E’ facile quindi capire come il miglior modo per dimagrire sia quello di iniziare il controllo dei livelli di cortisolo a lungo termine attraverso la riduzione dello stress.

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