Micoterapia, quali sono i funghi medicinali nella pratica

micoterapia

Nella cultura occidentale i funghi sono solo un ottimo alimento, ottimo contorno e condimento, invece in oriente e in particolare in Cina sono da millenni usati come un elemento curativo. Sciroppi di funghi, tisane, tè, farine, tutte sono utilizzate per curare malattie anche molto gravi, le proprietà di questo alimento sono davvero molteplici e solo negli ultimi anni da noi si sono cominciate a conoscere le proprietà benefiche.

Alcuni studi scientifici, attraverso l’isolamento delle molecole presenti in alcuni tipi di funghi, hanno dimostrato gli effetti positivi che hanno sull’organismo. Da queste ricerche è risultato che i funghi:

  • curano i disturbi neurologici e circolatori;
  • inibiscono i tumori;
  • regolano colesterolo e glicemia;
  • rinforzano il sistema immunitario.

Ovviamente per poter ottenere questi risultati è necessario consumare i funghi per intero e non solo la parte che solitamente siamo soliti ingerire, vale a dire la parte superiore,  ma anche il micelio e le spore.

In Oriente la cura con i funghi si chiama Micoterapia ed è una disciplina davvero utilizzatissima per qualunque genere di disturbo. Ovviamente ogni fungo ha il suo raggio di azione ma in generale tutti hanno in comune la caratteristiche di r

  • iequilibrare il sistema immunitario.

E’ bene chiarire che per patologie come allergie, tumore, diabete, asma, virus e problemi circolatori, è bene sempre associare la Micoterapia alla medicina tradizionale, così da percorrere davvero tutte le strade. E ovviamente scegliere il tipo di fungo giusto per il disturbo di cui si soffre:

  • Il Coriolus versico combattecarcinoma esofageo, tumori ormono-dipendenti, tumori cerebrali, carcinoma polmonare, linfoma.
  • Il Polyporus umbellatus utile contro: leucemia, metastasi linfonodali, cancro, ritenzione di liquidi.
  • Il Lentinus Edodes combatteipercolesterolemia, cancro polmonare e mammario, rinite, artrosi, .
  • Il Auricularia auricula judae utile nei casi diobesità, emorroidi, cancro cutaneo, tracheite, carcinoma epidermoide,  radicali liberi.
  • Il Coprinus Comatus combatte: diabete, emorroidi.
  • Il Agaricus brasiliensis combatteepatite B, epatite tossica, cirrosi epatica, deficit immunologico, asma, allergia,ipertensione arteriosa.
  •  Il Hericium Erinaceus combattegastrite, allergie ed intolleranze alimentari,  reflusso gastroesofageo, ulcera gastrica.
  • Il Grifola frondosa combatte: cistiti ricorrenti, ipertrigliceridemi, carcinoma mammario, melanoma, contrastare gli effetti della chemio terapia.
  • Il Ganoderma lucidum combatte: insonnia, epatiti A,B,C, artrite, problematiche cardiovascolari .

Una volta scelto il fungo giusto per contrastare il proprio disturbo, bisogna procurarselo e introdurlo nella propria alimentazione; il modo migliore è un decotto, vale a dire mettere i funghi in una pentola con l’acqua, portarlo ad ebollizione e lasciarlo cuocere per circa un’ora, toglierlo dal fuoco e lasciarlo riposare. Una volta pronto, scoliamolo e beviamo la bevanda restante. Un altro modo possono essere le polveri da inserire nel cibo, gli estratti in gocce ma anche le capsule da 500 mg.

Ovviamente il quantitativo dei funghi non è soggettivo, è necessario che sia il medico ha consigliare la posologia, normalmente si tratta di una 2 capsule tre volte al giorno o 50 gocce al giorno.

Coloro che iniziano ad utilizzare i funghi possono presentare anche effetti indesiderati come la nausea, la diarrea, mal di testa, eruzioni cutanee e vertigini, è sempre bene attendere una settimana poiché effetti di questo genere spariscono appena l’organismo si abitua. Se dopo una settimana gli effetti indesiderati continuano è bene sospendere il trattamento ed eventualmente cambiare i dosaggi.

 

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