Melatonina, come assumerla per evitare effetti collaterali

Soffri di insonnia? Hai in programma un viaggio e non sai come affrontare il problema del jet lag? Ti senti stressato e sei alla ricerca di un rimedio efficace per rilassarti? Puoi provare con la melatonina, assumendola sempre secondo i consigli degli esperti. Scopriamoli insieme.

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La melatonina è molto pubblicizzata in televisione, sulle riviste e online. La ragione del suo “successo” è da ricercare soprattutto sul fatto che viene offerta ai consumatori come un vero e proprio rimedio naturale, proprio perché si tratta di una sostanza che viene normalmente prodotta dal nostro corpo.

Questa caratteristica ha dato il via a spot martellanti su quanto la melatonina possa aiutare in tutte le situazioni per le quali sia necessario favorire il riposo o la calma. Non tutti, però, ne parlano con i dovuti accorgimenti, spiegando esattamente cos’è la melatonina e come andrebbe assunta.

Cerchiamo di capirlo.

La melatonina, prima di tutto, non è propriamente un rimedio naturale, nel vero senso del termine. In realtà è un ormone prodotto dal nostro cervello, in particolare da una ghiandola che prende il nome di epifisi o ghiandola pineale, ma anche da altre ghiandole del corpo.

Questo ormone ha una funzione molto importante per il nostro organismo, quella di regolatore dei ritmi circadiani, cioè tutte quelle funzionalità del corpo che seguono l’andamento dell’alternanza tra giorno/notte o luce/buio. Tra questi, il primo è soprattutto il sonno.

La produzione di melatonina, infatti, è influenzata principalmente dalla quantità di luce che raggiunge il nostro occhio.

Quando è buio, l’epifisi inizia a produrre una certa quantità di melatonina, che stimola progressivamente il sonno. La produzione, successivamente, raggiunge un picco massimo nelle ore centrali della notte, approssimativamente tra le 2 e le 4 del mattino. Infine, man mano che sopraggiunge l’alba, i livelli scendono sempre di più fino ad arrivare a quantità minime nelle ore diurne, che sono in effetti quelle durante le quali ci sentiamo più attivi.

Le aziende farmaceutiche e i produttori di integratori hanno cercato negli ultimi anni di realizzare dei rimedi a base di melatonina, da sola o in aggiunta ad alcune erbe “rilassanti”, come la valeriana, la melissa, il tiglio o la passiflora, proprio per favorire il sonno.

In particolare, la melatonina è risultata molto efficace per alcuni utilizzi, come:

  • Trattamento temporaneo dell’insonnia;
  • Riduzione dei livelli di ansia e stress durante il giorno;
  • Prevenzione del jet-lag durante i viaggi verso Paesi con diverso fuso orario;
  • Prevenzione dei disturbi legati al cambio di stagione, soprattutto nei mesi primaverili e autunnali.

Molti rimedi a base di melatonina, consigliano di assumere una quantità pari o addirittura superiore ai 2mg al giorno, senza particolari indicazioni sui tempi massimi di assunzione. Negli Stati Uniti, viene venduta ancora con dosaggi che arrivano persino oltre i 5 mg.

Fortunatamente, grazie agli studi più recenti riguardo questo ormone, si è arrivati a regolamentarne la produzione e la commercializzazione. Secondo il Ministero della Salute, nella circolare riguardo la “Rivalutazione degli apporti ammessi di melatonina negli integratori alimentari”, la dose consentita per la vendita è scesa a 1 mg, il dosaggio massimo che garantisce un utilizzo efficace e soprattutto sicuro.

Infatti, come è stato dimostrato nell’ultimo periodo, la melatonina può comportare diversi effetti collaterali, se la sua assunzione non è controllata da precise istruzioni.

Tra gli effetti indesiderati principali troviamo soprattutto quelli legati alla produzione di ormoni sessuali nell’uomo e nella donna. Sembrerebbe, infatti, che una dose eccessiva di melatonina sia in grado di ridurre la produzione di testosterone nell’uomo e di limitare o inibire l’ovulazione, e quindi anche la fecondità, nella donna.

Inoltre, se la melatonina non viene assunta correttamente, può dare l’effetto contrario a quello che si mira ad ottenere.

Questo ormone, infatti, deve essere assunto circa un’ora prima di andare a letto. In questo modo l’organismo ha tutto il tempo necessario per indurre il sonno, in modo da garantire le giuste ore di riposo pieno per tutta la notte.

In caso contrario, assumendola troppo presto si rischierebbe di svegliarsi nel cuore della notte, mentre assumendola più tardi ci si potrebbe addormentare dopo parecchio tempo.

Inoltre, la melatonina non andrebbe assunta per periodi troppo lunghi, ma solo al momento del bisogno, per massimo 1 settimana.

In sostanza, melatonina sì, ma con le dovute precauzioni.

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