L’anoressia Mentale: cause e conseguenze

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In Psicologia per anoressia mentale s’intende quella forma di disturbo alimentare caratterizzato dalla riduzione progressiva dell’alimentazione sino al completo rifiuto di cibo.

Che cos’è l’Anoressia mentale?

L’anoressia mentale è certamente uno dei disturbi alimentari più famosi e frequenti; la sua notorietà è dovuta dal fatto che è l’unico disturbo alimentare direttamente mortale e pertanto ogni volta che si sente il termine anoressia siamo portati involontariamente a mettersi sull’attenti.
Ad aggravare la sua notorietà vi è il fatto che sempre più persone dello spettacolo, di invidiabile bellezza, ne siano affette. Ciò fa si che l’anoressia sia un problema di cui si parla, fin troppo spesso, in riviste di gossip, TV e mondanità ed il rischio è che venga per questo associato ad un tipo di vita invidiabile è molto alto.

Il fatto che questo tipo di disturbo attiri su di se tante ambivalenti attenzioni, come ad esempio lo spaventare per la sua pericolosità ma, contemporaneamente, attrarre per il suo effetto di illusoria elevazione al di sopra della massa lo rende un affascinante realtà non solo per studiosi ma soprattutto per le giovani donne e negli ultimi anni anche per i giovani uomini.

Secondo l’American Psychiatric Association nel 65% dei casi l’anoressia evolve in forme più evolute  e perverse quali il Vomiting e il Binge Eating.

Cause dell’anoressia

L’anoressia insorge gradatamente; anoressici non si diventa da un giorno all’altro ma attraverso un processo graduale di astinenza alimentare che conduce al rifiuto del cibo stesso.

L’astinenza dal cibo nasce spesso dall’esigenza di dimagrire o di non prendere peso per essere adeguati ad una società in cui la parola magri significa più belli.

Con il passare del tempo questa tendenza al dimagrimento diviene autoreferenziale e si auto alimenta ovvero “devo ancora dimagrire; posso dimagrire di più; che cicciona che sono” sono le domande tipo che spesso si fanno le anoressiche guardandosi allo specchio.

Quando la magrezza diventa eccessiva questa si scontra proprio con i canoni estetici dalla quale era stata ispirata ed a questo punto la patologia è già ben strutturata e la persona non è più in grado di controllare l’adeguatezza delle proprie percezioni.

 

Conseguenze dell’anoressia

Il dimagrire a questo punto resta comunque l’obiettivo finale, la direzione verso la quale proseguire senza cambiare rotta. In questa fase del Disturbo lo scontro con l’opinione degli altri come amici, familiari e conoscenti è invitabile. Gli anoressici infatti ritengono che gli altri non vedono la realtà con chiarezza oggettiva ciò che conta è solo il loro punto di vista.

La continua astinenza usualmente non è soltanto verso il cibo ma gradatamente si espande  anche verso ogni sensazione piacevole fino ad intaccare anche la sfera sociale.

In questo modo, tramite l’astinenza, i soggetti anoressici iniziano parallelamente a rifiutare il cibo, la vita sociale e qualsiasi attività piacevole costruendosi da soli la prigione dalla quale non riusciranno più ad uscire.

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