La presbiopia: cos’è e come si cura

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Il quarantuno per cento degli italiani con più di 40 anni soffre di presbiopia, cioè fa fatica a leggere i bugiardini dei medicinali o deve allontanare i giornali quando prova a leggerli. Questi sono i risultati di un inchiesta svolta dalla commissione Difesa Vista, organismo che raggruppa specialisti di questo settore. L’ottantaquattro per cento dei presbiti italiani utilizza gli occhiali per correggere questo difetto, ma il quattordici per cento non li porta e continua a trascurare tale deficit visivo che viene messo in relazione con la vecchiaia incipiente. E la verità è che, con il passare del tempo, quasi nessuno si salva dalla difficoltà di vedere da vicino.

La ragione per la quale praticamente tutti noi ci ritroviamo presbiti è che a partire dai quarant’anni, il cristallino dell’occhio si ispessisce, inizia a perdere elasticità e fa fatica ad adattarsi alla distanza di ciò che si osserva oppure, allo stesso modo, ha difficoltà a mettere a fuoco in modo nitido gli oggetti vicini.
La scienza non ha ancora trovato l’antidoto per evitare l’invecchiamento del cristallino, tuttavia, il problema può essere corretto. Prima riesci a rimediare alla presbiopia e prima potrai leggere le “lettere piccole” senza ricorrere all’aiuto di nessuno.

Secondo alcune statistiche, nelle donne la presbiopia compare tre anni prima rispetto agli uomini e nonostante sia un disturbo associato all’invecchiamento, ci sono altri fattori che possono influire:

  • alcuni farmaci riducono la flessibilità del cristallino. Capita con antidepressivi, antistaminici, diuretici e cortisonici;
  • il diabete e l’anemia sono altre malattie che possono far invecchiare precocemente il cristallino;
  • sforzare molto la vista (passare molto tempo a leggere o lavorare al computer) sembra possa influire. Cerca di fare spesso pause durante il lavoro.

Piccoli consigli:

  • vai regolarmente dall’oculista a partire dai quarantacinque anni: è il modo migliore per individuare i primi segnali della presbiopia; se ancor prima di tale traguardo noti di dover allontanare gli oggetti per vedere bene, non aspettare altro tempo e richiedi subito una visita specialistica.
  • ricorda che se non la correggi, in un modo o in un altro, l’occhio viene sottoposto a uno sforzo non necessario, cosa che può causare mal di testa, irritazione oculare o sonnolenza.

Le soluzioni proposte dall’ottico sono:

  • lenti progressive: sono la soluzione più recente, che sta sostituendo progressivamente le lenti monofocali da presbiti (ti obbligano a mettere e togliere costantemente gli occhiali per vedere da vicino o da lontano) e le bifocali per chi è miope e presbite (oltre ad essere antiestetiche per la divisione centrale sul vetro, la zona superiore per vedere lontano e quella inferiore per visualizzare gli oggetti vicini, non permettono la visione intermedia). Le lenti progressive di ultima generazione hanno una zona molto ampia dedicata alla visione da lontano, intermedia e da vicino, mentre quelle precedenti lo consentivano solo in una zona ristretta del campo visivo;
  • lenti a contatto progressive: consentono una visione chiara a ogni distanza. Le piu recenti son in materiale morbido e idratante per un maggior passaggio di ossigeno dall’esterno all’occhio e si possono portare tutti i giorni.
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