La paura di farsela addosso

paura di farsela addosso
Una variante del disturbo ossessivo compulsivo è quella che colpisce la sfera della funzionalità dell’organismo caratterizzata dalla paura di perdere il controllo della propria funzionalità intestinale o urinaria che spesso può sfociare nel disturbo da attacchi di panico ma mentre nel disturbo da attacchi di panico si cerca di combattere il timore con il controllo mentale, nel DOC il tentativo di controllare ciò che spaventa il paziente viene messo in atto attraverso l’uso di specifici rituali.

Che cosa fanno i pazienti che hanno paura di perdere il controllo? Quali sono le tentate soluzioni che mettono in pratica per cercare di ridurre l’ansia che caratterizza la loro vita in funzione del problema? Questi rituali riescono veramente a ridurre il problema o lo cronicizzano ulteriormente aggravandolo? Vediamone alcune insieme…

Immagina di soffrire anche te di questo problema, che cosa faresti? Prenditi cinque minuti per risponderti.

Le persone che soffrono di questo problema mettono in atto una serie di strategie che in un primo momento riescono a ridurre l’ansia ma ciò, come puoi ben capire, non risolve il problema ma anzi lo complicano ulteriormente!

Le soluzioni più comuni che una persona mette in atto per cercare di sedare la paura di farsela addosso sono:

L’evitamento di tutte le situazioni in cui potrebbero essere messe a disagio come il frequentare luoghi pubblici per paura di perdere il controllo davanti ad altre persone; evitare i luoghi dove non ci sono bagni a disposizione; indossare pantaloni quasi esclusivamente neri per paura che, se il problema dovesse manifestarsi, il colore scuro coprirebbe l’eventuale macchia; Evacuare alla mattina forzatamente, anche in minima quantità, anche fino a una decina di volte prima di uscire di casa.

Ancora una volta è proprio il rituale messo in atto per combattere il problema, che lo cronicizza, strutturandolo ulteriormente.

Come puoi ben capire, una persona che va in bagno fino a venti volte al giorno e si sforza di evacuare per essere sicuro di non perdere il controllo in altre situazioni, finisce per procurarsi dei reali problemi fisici come ad es. un colon irritato dovuto all’eccessivo sforzo forzato prolungato nel tempo.

Ovviamente da un punto vista psicologico non è un caso che le cure farmacologiche non riescano a risolvere questo tipo di problema poiché se viene somministrato un anti infiammatorio per ridurre l’irritazione a livello del colon, se da principio ne percepirò gli effetti benefici, in seguito continuerò a tornare in bagno ogni volta che ne sentirò la necessità e l’infiammazione non scomparirà.

Prendersi cura di se stessi non è un opzione ma un dovere! Affronta il problema nel modo giusto, rivolgiti ad uno specialista.

 

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