La dieta del digiuno intermittente: la verità

La Dieta perfetta, la cercano tutti perdere peso ed ottenere un fisico in forma senza grassi non è facile sopratutto con lo stile di vita attuale.
Il digiuno intermittente è terapeutico e potrebbe essere una soluzione ideale almeno per un giorno, da un punto di vista psicologico ha dei vantaggi in quanto gli alimenti devono essere scelti con cura e valorizzati, selezionando gli alimenti che possono apportare nutrienti bilanciati per la dieta.

dieta digiuno intermittente

Ecco che cosa succede al metabolismo durante il digiuno: I primi giorni del digiuno intermittente sono dominati dalla gluconeogenesi che cerca di provvedere alla formazione di zuccheri circa 105gr per giorno.
I precursori dello zucchero sono per lo più Lattato, glicerolo e amino acidi.
Poichè il cervello brucia circa 100 gr di glucosio il giorno circa 19gr di questo vengono forniti dall’ossidazione dei grassi del tessuto adiposo, il resto dalla conversione degli aminoacidi derivati dalla degradazione delle proteine muscolari. Per esempio: dopo 2 ore di digiuno la concentrazione di glicogeno nel fegato si abbassa a circa 216 micro moli per grammo, fino a circa 16 dopo solo 64 ore.
Il cevello dopo qualche giorno si abitua ad utilizzare i corpi chetonici come fonte alternativa allo zucchero.
Gli aminoacidi che vengono utilizzati di più per formare zuccheri sono la glutamina e l’alanina.
La glutammina per esempio è riassorbita dalle cellule intestinali e trasformata nuovamente in alanina che è il precursore aminoacidico degli zuccheri per eccellenza. Per produrre 50gr di zucchero ogni giorno sono necessarie curca 90gr di proteine.

L’utilizzo delle proteine come forma di energia viene pian piano sostituita dai corpi chetonici da parte del cervello che quindi riduce il consumo di proteine corporeee per aumentare il tempo che un uomo può stare a regime.
Una dieta iperproteica con un abbondante presenza di alanina e glutammina nei cibi scelti, eliminando gli zuccheri, quindi lascerebbe al corpo  l’utilizzo come fonte di energia solo i grassi e gli aminoacidi gluconeogenici, con il risultato di una perdita di peso. La dieta intermittente permette di alternare questo processo metabolico dove durante la carenza di zuccheri e carboidrati l’energia è fornita daglia cidi grassi e corpi chetonici durante la fase di intermittenza invece il corpo utilizza lo zucchero a disposizione. Si consiglia sempre di consultare il medico prima di iniziare una tale procedura poichè la reazione dipende molto dalla tipologia di attività svolta durante il giorno e dal metabolismo basale

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