La dieta dei Buddisti: dura ma con dei risultati 5kg e più

dieta monaci buddisti

Alla ricerca di sempre nuovi metodi per dimagrire. La dieta dei buddisti i monaci che in oriente seguono questa filosofia di vita sembrano essere tutti molto sani vivere a lungo e soprattutto con pochi kg sulla pancia. Allora perchè non provare il loro stile di vita e cercare di perdere i kg di troppo che ci portiamo dietro oramai da anni. Avete provato di tutto dalla dieta tisanoreica, a quella planck alle pasticche di carbuloss a lipo 13 senza mai risultati e sempre con grandi frustrazioni. Avete imparato la lezione per dimagrire devono essere rispettate queste leggi fondamentali della biologia:

  1. Attivazione della termogenesi
  2. Miglioramento della diuresi
  3. Soppressione dell’appetito
  4. Senso costante di sazietà
  5. Mobilitazione dei grassi dal tessuto adiposo e sottocutaneo
  6. Inibizione assorbimento dei carboidrati o riduzione di assunzione
  7. Riduzione delle reazioni di conversione di glucosio in grasso

Analizziamo ogni punto in modo specifico per creare una ricetta perfetta per il dimagrimento facendosi aiutare da tutto quello che la scienza ad oggi è stata in grado di verificare con sperimentazioni su campioni statisticamente precisi e attendibili:

1) Attivazione della termogenesi: su questo punto ci vengono in aiuto alcune piante ed erbe come la camelia sinensis lo yerba mate in generale prodotti in grado di attivare il metabolismo attraverso la caffeina l’unica droga ad oggi provata che possiede proprietà termogeniche. I monaci buddisti infatti la mattina sono soliti camminare a digiuno dopo un buon tè che a loro serve per purificare l’anima e idratare il corpo. L’idratazione del corpo è infatti fondamentale per perdere peso.

2) Il miglioramento della diuresi è raggiunto dai monaci attraverso l’uso dell’acqua di cocco (il cocco giovane) che possiede un liquido nutritivo simile come elettroliti al sangue umano quindi con un pH alcalino , possiede ormoni e citochine che proteggono dall’infiammazione da candida, molti aminoacidi pochissimi grassi saturi e zuccheri in minima quantità , la presenza di fibre inoltre ne abbassa la risposta glicemica. tutte queste caratteristiche naturali attivano la diuresi e quindi l’eliminaziozne delle tossine che danno avvio al metabolismo.

3) Sopressione dell’appetito, il segreto è lavorare su quegli ormoni come il glucagone e il cortisolo che in piccole quantità sono in grado di regolare gli ormoni che stimolano i centri dell’appetito e quindi rallentare il senso di fame. Questi ormoni sono molto alti al mattino dopo il sonno perchè ci permettono di dormire senza avere sensazioni di fame o sete e alzarci, quindi ci fanno riposare profondamente. L’ideale è quindi prolungare questo effetto attraverso un digiuno che si prolunga di almeno due ore dopo il risveglio. I monaci infatti affrontano lunghe camminate al mattino presto dopo il rituale del tè per andare a prendere i doni che la gente offre loro in cambio di una preghiera o benedizione. Lo sforzo fisico moderato come camminare mantiene bassi i livelli di adrenalina e quindi sposta il metabolismo muscolare verso l’utilizzo dei grassi metabolici liberati dai temogenici. Con il tempo il vostro corpo si abituerà a dosare i livelli di glucagone e cortisolo con un più efficiente utilizzo delle fonti di energia accumulate dal vostro corpo: grassi

4) il costante senso di sazietà è mantenuto attraverso l’uso di acqua di cocco e verdure idrofiliche che gonfiandosi nello stomaco mandano segnali al cervello per ridurre il quantitativo di cibo e di fame. Ovviamente anche questa fase va allenata, la maggior parte di noi ha uno stomaco anatomicamente più grosso del normale poichè mangiamo molto ai pasti principali per cui uno stomaco più grande produce un quantitativo di gherlina più elevato ormone che aumenta l’assunzione di cibo. Diminuendo il quantitativo di cibo ai pasti e mangiando poco ed in modo più frequente aiutiamo il corpo a mantenere stabili i livelli di insulina e quelli ormonali che inducono la sensazione di fame.

5) Per mobilitare i grassi oltre all’utilizzo dei termogenici come il tè verde o al citrus aurantium che contiene una molecola come al sinefrina che attiva la lipolisi è fondamentale muoversi. Il movimento fisico infatti è il solo che permette un costante flusso di sangue verso i muscoli i più forti e grandi sono quelli delle gambe e sono essi che vi aiuteranno a consumare i grassi mobilitati. Inoltre i livelli di adrenalina aiutano a smuovere i grassi accumulati nel tessuto adiposo e convogliarli verso le fornaci naturali : i mitocondri dei muscoli. Senza esercizio fisico non si può altro che ottenere un efetto yo-yo deletereo per il vostro organismo e per la vostra mente poichè associerete sempre alla dieta il fallimento della vostra volontà di ottenere risulti positivi. L’esercizio fisico può essere o intenso intorno ai 65%-75% della vostra soglia aerobica per poco tempo oppure costante per molte ore . Dovete voi scegliere quello che fa al caso vostro in base allo stile di vita e tempo a disposizione.

Per quanto riguarda i punti finali sulla riduzione dei grassi e la conversione del glucosio le erbe come la rhodiola, il tarassaco e la selacia reticulata sono in grado di interagire con degli enzimi fondamentali in questi processi metabolici.

La cosa fondamentale però della dieta dei buddisti sta nel fatto che per scelta essi dopo le ore 12:00 non assumono più nessun alimento solido ma solo liquidi, il loro ultimo pranzo è quello di mezzodì , in questo modo durante le attività pomeridiane e durante il lungo riposo notturno consumano sempre grassi e mantengono il livello di cortisolo e glucagone alto ed i livelli di insulina soto controllo.

questo il segreto per dimagrire della dieta dei monaci buddisti

 

 

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