La depressione, le cause scatenanti

Il concetto di Depressione è sempre più usato nella cultura moderna. In Psicologia Clinica purtroppo, questo utilizzo smodato, può dare adito ad incomprensioni e contaminazioni di ogni genere su quello che in realtà è il suo significato reale. Quando una persona afferma di essere depresso, in realtà utilizza una scorciatoia linguistica al fine di attribuire tutte le sue disavventure a un problema psicologico senza assumersi alcuna colpa.

depressione rimedi

In verità ciò, è in accordo, sia da un punto di vista psichiatrico, sia con il DSM, ovvero il manuale dei Disturbi Mentali, che inserisce la depressione nella categoria dei Disturbi dell’Umore.

Recenti studi empirici condotti hanno dimostrato che la depressione può sia essere un disturbo a sè stante dovuto a un lutto, un trauma, un abbandono, una malattia, ecc…  sia, nella maggior parte dei casi,  l’effetto dovuto ad un altro problema impedente irrisolto, che continua a perseguitare il “depresso” nel presente come per esempio il disturbo da attacchi di panico, un ossessione, una fobia specifica, un problema relazionale, un problema sessuale, ecc.. .

Facciamo un esempio pratico.

Una persona, che ha una modalità disfunzionale di relazionarsi agli altri, tenderà a costruire spesso relazioni difficili e fallimentari che lo porteranno a sentirsi costantemente rifiutato.

E’ inevitabile che il soggetto rifiutato inizierà a maturare dei sentimenti di tristezza e sofferenza che avranno come effetto, la rinuncia e, di conseguenza, la depressione.

La soluzione in questo caso non sarà la cura della depressione in generale ma, da un punto di vista strategico, s’interverrà direttamente sulle modalità disfunzionali che il soggetto adotta nelle relazioni per essere rifiutato dagli altri.

In linea con quanto scritto sopra non è un caso che le cure farmacologiche antidepressive non riescano a risolvere il problema ma anzi tendano a cronicizzarlo.

Mi spiego meglio: la cura farmacologica antidepressiva prevede l’utilizzo di alcuni farmaci che modificano, alzandolo chimicamente, il tono dell’umore; purtroppo però, dopo una prima euforia iniziale, questi farmaci non risolveranno il problema relazionale con gli altri ed il depresso continuerà a sentirsi costantemente rifiutato continuando a maturare un sentimento di sofferenza e d’inadeguatezza verso se stesso, gli altri e il mondo.

Dal punto di vista dell’approccio breve strategico possiamo parlare di posizioni di svantaggio rispetto al problema, in base alle azioni che il depresso adotta e il suo modo di porsi rispetto al problema.

La depressione coincide con l’idea di rinuncia. Pensaci! non è mai troppo tardi per un ultimo tentativo specie se, in gioco, vi è la tua salute.

 

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