Interventi laser per correggere miopia, astigmatismo e ipermetropia

correggere miopia astigmatismo e ipermetropia

Una persona su tre in Italia ha problemi di miopia, presbiopia o ipermetropia. Sono tre difetti della vista legati alla curvatura della retina. In particolare le persone miopi, che vedono bene da vicino ma male da lontano, hanno il bulbo oculare troppo allungato per cui i raggi luminosi convergono davanti la retina; negli ipermetropi, che al contrario dei miopi vedono bene da vicino, i raggi luminosi convergono dietro la retina la cui curvatura non è sufficiente per la lunghezza dell’occhio; gli astigmatici, che distinguono male i contorni, hanno la curvatura della cornea ovale anzichè sferica come dovrebbe essere.

Tutti e tre i difetti visivi sopracitati sono correggibili con un intervento laser che va a modificare la curvatura della cornea. In Italia in particolare la chirurgia tradizionale utilizza due tecniche: la Prk e la Lasik, di cui la prima è usata in 8 casi su 10 rispetto alla seconda.

Con la Prk viene prima asportato uno strato superficiale della retina, dopodichè con un laser a eccimeri che lavora su gli strati sottostanti della stessa, se ne corregge la curvatura eliminandone il difetto.

La Lasik, a differenza dell Prk, non comporta l’asportazione dello strato più superficiale della cornea poichè questo viene semplicemente inciso con un laser a femtosecondi, una sorta di bisturi meccanico, che crea un lembo di epitelio attraverso il quale si fa passare il laser a eccimeri per correggere il difetto visivo. A fine intervento il lembo di cornea viene riposizionato senza alcuna controindicazione. Un’ulteriore evoluzione di questa tecnica a monte dell’intervento prevede una mappatura 3D dell’occhio che ne registra le caratteristiche elaborando il trattamento ed il tipo di correzione da eseguire. Questi dati vengono trasmessi direttamente al laser.

Per potersi sottoporre ad interventi laser è necessario essere maggiorenni, non avere malattie oculari e trovarsi in uno stato stabile da almeno un anno dal punto di vista degenerativo del difetto. Inoltre non è possibile intervenire sui miopi oltre le sei-sette diottrie e sugli ipermetropi oltre le tre diottrie.

Per quanto sia ancora poco diffusa in Italia, la Lasik presenta dei vantaggi rispetto al Prk: la mappatura 3D dell’occhio permette di individuarne le caratteristiche visive in modo da personalizzare l’intervento specifico per ciascun occhio. Inoltre non venendo asportato lo strato superficiale della cornea, si evita la formazione di eventuali cicatrici che potrebbero allungare i tempi di recupero.

L’intervento viene eseguito in day hospital e già dal giorno successivo è possibile riprendere a guidare. la terapia post operatoria prevede un collirio a base di antibiotici e cortisone da assumere per un paio di settimane e l’utilizzo per due o tre mesi, a seconda dei casi, di lacrime artificiali.

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