Il metodo Pentadiet: funziona oppure no?

Il metodo pentadiet niente di nuovo il principio è sempre lo stesso, ed alla fine l’unico che funziona eliminare i carboidrati e i grassi dall’alimentazione ed incrementare le calorie fornite dalle proteine ad alto valore biologico per indurre una chetosi alimentare e quindi attaccare le riserve di grasso accumulate che diventano in questo modo l’unica fonte di energia.

seguire dieta

L’alto livello di proteine permette l’utilizzo delle stesse in due diverse forme:

1) gli amminoacidi possono essere convertiti dal fegato in glucosio per soddisfare le normali esigenze metaboliche soprattutto del sistema nervoso che necessita almeno di 130gr di zuccheri al giorno

2) Gli aminoacidi presenti in quantità non permettono la degradazione del muscolo come forma di energia e quindi la massa magra si conserva.

Ovviamente questa dieta non essendo bilanciata in termini di apporto di nutrienti, vi è un evidente incremento delle calorie fornite dalle proteine, porta ad un eccessivo lavoro da parte dei reni e del fegato che devono quindi essere supportati da una adeguata integrazione di liquidi per espellere le tossine generate dal metabolismo aminoacidico glucidico.

La reazione più importante è la gluconeogenesi. Avviene per lo più nel fegato ed in minima parte anche nel rene e coinvolge gli aminoacidi in grado di essere convertiti in alfa keto acidi come l’ossalacetato ed il piruvato, il lattato convertito in piruvato ed il glicerolo che può entrare nella gluconeogenesi a livello del diidrossiacetonefosfato. Dall’ossidazione degli acidi grassi si ricava poi l’ATP e il NADH necessario alle reazioni di gluconeogenesi.

Essi sono: Glicina serina valina istidina arginina cisteina prolina alanina glutamato glutammina aspartato, asparagina metionina. 

Altri aminoacidi invece possono essere convertiti anche in ketoacidi: isoleucina treonina fenilalanina tirosina triptofano

L’ossalacetato ed il piruvato, quest’ultimo viene di nuovo convertito in ossalacetato dall’enzima piruvato carbossilasi nel mitocondrio. Questo enzima è attivato da alti livelli di acetylCoA in questo modo il metabolita viene inviato verso la gluconeogenesi quando in abbondanza. L’ossalacetato invece non attraversa la membrana mitocondriale per cui viene trasportato dal mitocondrio ridotto a malato e poi iossidato a ossalacetato.

Da qui la reazione di gluconeogenesi avviene in modo inverso dalla glicolisi fino alla formazione di fruttosio 1,6 bisfosfato che viene poi isomerizzato a glucosio 6 fosfato e a livello della membrana plasmatica si rilascia glucosio all’esterno. Glucosio che è fondamentale per molti organi fra i quali cellule cerebrali, cornea, cristallino, testicoli, midollare del surrene eritrociti.

La parte interessante del metodo pentadiet può essere quella di fornire dei prodotti che hanno una percentuale di proteine già pre-idrolizzate ed integratori di aminoacidi. Questa soluzione potrebbe in ogni caso favorire il loro utilizzo come fonte di energia. Purtroppo però tutte le diete sbilanciate anche se possono fornire dei risultati a breve termine si può perdere anche fino a 6 kg in un mese di trattamento non aiutano a raggiungere uno stato di consapevolezza dell’alimentazione.

I carboidrati sono una importante fonte di energia e dovrebbero rappresentare il 35% delle calorie giornaliere. Le proteine possono essere tossiche a lungo termine se utilizzate solo come fonte di energia. La dieta pentadiet si per un breve termine e per prendere fiducia in se stessi che possiamo dimagrire ma per un lungo termine lo stesso medico vi dovrà aiutare a raggiungere una dieta bilanciata ed equilibrata.

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