Giorno e notte funziona: una visione globale dei principi attivi

Giorno e notte funziona sicuramente i principi attivi di questo prodotto possono avere un riscontro sull’attivazione del metabolismo e a lungo termine anche sulla perdita di peso, ad oggi però solo pochi studi con un numero ridotto di persone ha provato l’effettivo dimagrimento correlato con i principi attivi presenti in giorno e notte

giorno notte funziona

Ecco un altro prodotto per dimagrire che spopola sul web: Giorno e Notte con pastiglie effervescenti facili e pratiche da usare, ma funziona davvero?

Di nuovo la scelta è la stessa:

  1. Aquistare brevetti dall’estero di estratti di diverse piante da combinare di cui le ricerche scientifiche sono scarse.
  2.  Foto del prima e dopo
  3. Vendita facile sul web

ed il gioco è fatto.

Andiamo a vedere gli estratti naturali utilizzati e dichiarati da giorno e notte,  i pro e i contro e la loro reale efficacia provata in laboratorio ma per favore non sui topi, lasciamoli stare quei poveretti. Esistono milioni di anni di evoluzione fra noi ed il piccolo roditore che non ne fanno proprio la cavia più giusta quando si parla di salute.

Giorno e Notte – Principi attivi naturali:

  • Citrus aurantium, o volgarmente detto arancio amaro se ne utilizza le foglie i fiori e la scorza del frutto. Presenta come principi attivi limonene, flavonoidi la più importante delle quali è la sinestesina. Questa pianta è diventata famosa al momento che si è visto che poteva entrare a far parte degli ingredienti dei prodotti dimagranti. Alcuni studi infatti hanno rilevato un possibile coinvolgimento a carico del sistema cardiocircolatorio e vascolare poichè sono presenti nel frutto acerbo delle ammine simpaticomimetiche tra cui la sinefrina ritenuta la responsabile dei danni all’apparato cardiocircolatorio.

Esistono però a livello chimico fisico due isomeri la p-sinefrina e la m-sinefrina. Quella che si trova nel citrus è la p-sinefrina una fenil etano ammina. La posizione del gruppo idrossi metile influenza molto le capacità di ligando della molecola. Il suo trasporto attraverso la barriera emato encefalica è quindi molto basso e la sua capacità di legarsi ai recettori adrenergici di tipo beta 1 e 2 è minima.

L’attivazione invece dei recettori beta 3 è collegata alla capacità dell’organismo di migliorare la tolleranza all’insulina, alla diminuzione dell’assunzione di cibo, all’ aumento della lipolisi da parte del tessuto adiposo.

I recettori beta adrenergici esistono infatti nel tessuto adiposo  e nei muscoli e la loro attivazione aumenta il rilascio di grassi che circolano e che possono essere utilizzati come fonte di energia. Un aumento della percentaule di mRNA dei recettori beta 3 adrenergici è stata associata a livelli di glucosio nel sangue più stabili, oltre che ad una azione modulante degli ormoni: insulina e leptina, entrambi coinvolti nel metabolismo dei grassi .

Il dosaggio di p-sinefrina è di circa 26 mg /die

  • Fucaxantina: estratta dalle alghe brune il brevetto migliore è in mano ad un’azienda inglese. Esso rappresenta una fonte naturale di iodio. Questo incremento del quantitativo di iodio dovrebbe avere degli effetti sul metabolismo poichè agisce come regolatore della tiroide e quindi nel quantitativo di ormoni che regolano il metabolismo. Il metabolismo viene attivato attraverso un effetto termogenico del tessuto adiposo. I polifenoli contenuti nella formula ID-alG, presenti nella formula giorno e notte, agiscono anche sulla inibizione di due enzimi digestivi coinvolti nell’assorbimento dei nutienti più importanti: la amilasi per gli zuccheri e la lipasi per i grassi. L’azione di inibizione di questi dovrebbe prevenire l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi e quindi l’apporto calorico del pasto. Nessuno dice però che questi carboidrati non metabolizzati possono indurre un aumento dei gas prodotti dalla flora batterica intestinale oltre che mutarne l’equilibrio a favore di forme più aggressive come la candida albicans correlata a diverse malattie organiche oltre che infiammazioni.

Questo prodotto presenta anche un ricco contenuto di minerali e vitamine naturali migliorando l’efficienza energetica dell’organismo.

Quello però che non vi dicono:  se viene superato il dosaggio di circa 2mg/die di iodio si può raggiungere il livello di concentrazione intraghiandolare di iodio e dei suoi derivati organici che inibisce la captazione dello iodio ed il meccanismo biosintentico cosicchè i livelli di ormoni ritornano a quelli fisiologici. Questo fenomeno è noto come effetto Wolff-Chaikoff. In alcuni casi l’inibizione può essere così intensa da provocare una riduzione della riserva di ormoni tiroidei con l’instaurarsi di una situazione di carenza tioidea e rallentamento del metabolismo

L’effetto più evidente esercitato dall’ormone tiroideo è l’aumento della velocità di consumo dell’ossigeno e della produzione di calore. L’ormone tiroideo esercita anche un aumento della gittata cardiaca per assicurare un apporto di ossigeno ai tessuti, aumenta infatti, sia la frequenza caridaca a riposo che il volume sistolico. Ovviamente la stimolazione del consumo di ossigeno dipende anche dalla disponibilità di substrati necessari per l’ossidazione infatti gli ormoni tioridei potenziano gli effetti di altri ormoni che agiscono  loro volta sull’assorbimento del glucosio a livello intestinale, sulla gluconeogenesi, sulla lipolisi ect.

Gli ormoni tiroidei inoltre amplificano gli effetti dell’adrenalina, del glucagone e del cortisolo. Questi ormoni agiscono per lo più sulla massa magra ed il catabolismo proteico e non su quella grassa il tessuto adiposo come richiesto. Viene inoltre stimolato dall’ormone tiorideo il rilascio di colesterolo aumentando la produzione di acidi biliari. Come si vede gli ormoni tiroidei sono coinvolti in molte interazioni metaboliche si prega di non abusare !!

  • Senna: Cassia senna appartenente alla famiglia delle casealpinacee se ne utilizzano le foglie ed i frutti i costituenti principali sono eterosidi flavonoidi e mucillagini, la sua attività principale è lassativa. I sennosidi presenti manifestano la loro funzione metabolica dopo che la flora batterica gli ha idrolizzati liberando così gli agliconi in antroni. I prodotti  metabolizzati nell’intestino sono scarsamente assorbiti e agiscono stimolando soprattutto la motilità del colon e la secrezione. L’induzione attiva di secrezione degli elettroliti e acqua nel lume intestinale attiva inoltre, il rilascio di sostanze quali prostaglandine serotonina ossido di azoto attive sulla mucosa intestinale, l’aumento del volume determina uno stiramento della parete che stimola la peristalsi. L’effetto lassativo si manifesta 8-12 ore dopo.

L’uso per più di due settimane richiede il medico!!!!!  si possono perdere elettroliti per un uso continuo!!!!l’uso di questa pianta è sconsigliato durante molte malattie come la proctite ulcerosa , emorroidi, morbo di crohn, durante il ciclo mestruale.

  • Centella: Centella asiatica appartenente alla famiglia delle apiaceae se ne utilizza la parte aerea i costituenti principali sono le saponine triterpeniche centelloside flavonoidi. Migliora il trofismovascolo conettivale ed è utilizzata nell’insufficienza venosa e nella cellulite. I principi attivi sono in grado di migliorare il trofismo vascolo-connettivale ripristinando nel tempo l’equilibrio emodinamico a livello del sistema micro vasculo tissutale. E’ nel ruolo di controllo di regolarizzazione di orientazione specifica sulla sintesi del collagene che la centella si distiungue. La pianta regolarizza infatti la proliferazione dei fibroblasti evitandone una crescita eccessiva e di conseguenza la formazione di cheloidi cicatrici ipertrofiche ed un irrigidimento della fascia tissutale che media il trofismo degli organi. La sua funzione è quella di fissare due aminoacidi l’alanina e la prolina fondamentali nella struttura del collagenne. La pianta mostra anche proprietà antiossidanti. Poichè sembra che la cellulite sia causata da una alterazione del trofismo vascolo-connettivale la centella è utile per trattare questa problematica.
  • Tarassaco: Taraxacum officinale appartenente alla famiglia delle asteraceae, se ne utilizza la radice e la pianta intera. I costituenti principali: fruttosio, potassio, inulina nella radice, lattoni, alcooli triterpenici, flavonoidi, taraxalisina . La sua attività principale è depurativa, coleretica, diuretica. Viene impiegata per curare le turbe digestive, la liasi biliare ed il sovrappeso.

La pianta viene utilizzata nel drenaggio una tecnica terapeutica che permette infatti l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo attraverso gli organi principali emuntori: fegato, reni, intestino, pelle. Il tarassaco è utilizzato anche nelle cure dimagranti non perchè tolga l’appetito, ma bensì per le sue proprietà depurative. Le foglie agiscono più a livello renale mentre la radice a livello epatico. La radice contiene infatti l’insulina una sostanza in grado di favorire la moltiplicazione della flora batterica intestinale benefica. Dal punto di vista alimentare una porzione media di insalata di tarassaco (50g) fornisce al massimo 20kcal ma presenta alta densità vitaminica e minerale.

Il formulario per il drenaggio è quindi:

i tre moschettieri della fitoterapia

  • Cynara s (carciofo) tintura madre
  • Taraxacum officinali tintura madre
  • Fumaria  tintura madre

30 gocce prima dei pasti per 20 gironi / 1 mese

Abbiamo analizzato tutti i composti presenti in giorno e notte e tranne la centella e il citrus ci sembra che il prodotto non sia idonea e salutare a lungo termie queste sono solo opinioni pesonali dopo un’attenta analisi dei composti e dei pro e contro.

Una terapia più semplice meno invasiva e costosa e pratica può essere quello di integrare con citrus e centella e tarassaco con dei semplici preparati presenti in erboristeria. Ciò non toglie che se si vuole raggiungere un buon stato di salute una dieta sana e variegata e minimo 45 minuti di movimento intorno al 60% della propria capacità aerobica sia la cosa migliore da fare.

Giorno e notte funziona: una visione globale dei principi attivi, 5.0 out of 5 based on 1 rating
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