Genitori iperprotettivi conseguenze

famiglia iperprotettiva
Nella pratica clinica abbiamo sempre più spesso a che fare con modelli di famiglia invalidanti primo tra tutti quello iperprotettivo.

Si parla di modelloiperprotettivo” quello in cui la famiglia considera l’adolescente fragile e debole e quindi bisognoso di tutte le attenzioni di questo mondo.

Questo modello è il più comune per eccellenza, tra le famiglie italiane; un tipo di famiglia chiusa e protettiva, nella quale gli adulti finiscono sempre di più a sostituirsi ai giovani, rendendogli la vita facile eliminandogli tutte le difficoltà, inondadoli di attenzioni sempre meno richieste.

Qual è il lato negativo delle troppe attenzioni?

La sovrabbondanza di attenzioni contiene due tipi di messaggi: il primo più superficiale e dolce “faccio tutto per te, perché ti amo!”; l’altro più subdolo e screditante, per il figlio, “io faccio tutto per te perché so che molto probabilmente da solo non ce la faresti!”. Questo secondo messaggio può essere molto screditante per il figlio perché può indurlo ad insinuare in lui il dubbio di essere un incapace e molto spesso questo dubbio, come una profezia, può divenire realtà generando non poche problematiche.

Che reazioni possono avere i figli a questa iperprotettività?

Nella famiglia iperprotettiva i figli finiscono per arrendersi alla comodità senza combatterla affidando lentamente il pieno controllo della loro vita ai genitori. Con il prolungarsi del tempo questa condizione privilegiata diverrà una vera e propria prigione di lusso dalla quale l’adolescente non vorrà più uscire sia a causa del debito di riconoscenza dovuto verso i genitori sia per sua incapacità.

A che cosa può portare questo genere di modello familiare?

I figli che si ribellano a questo super coinvolgimento affettivo tenteranno autonomamente di eludere il controllo dei genitori attraverso: atteggiamenti evasivi; mezze verità; non rispondere al telefono quando un genitore lo chiama; parlare lo stretto necessario in famiglia per evitare di essere tempestati di domande e avere dei comportamenti in contrasto con quello che è il modello della famiglia.

Più i genitori vorranno sapere, meno i figli racconteranno; più i genitori cercheranno di limitarne la libertà e più che vorranno scappare; meno la famiglia concederà libertà di azione al giovane, più questi tenderà a prendersela con ribellioni, a volte violente, che possono sconfinare in comportamenti devianti.

Delusi o illusi?

Quello che, ad oggi, caratterizza gran parte dei giovani italiani tra i 20 e 30 anni rispetto ai giovani, appartenenti alla stessa fascia di età, della Comunità Europea è che i giovani italiani sono considerati o come “maschi imbranati”, che non sanno prendersi le responsabilità perché non abituati; o come “femmine deluse” alla ricerca di un maschio che sappia proteggerle.

 

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