Frutta secca fa bene? Sì se non si esagera

frutta secca

La frutta secca fa bene o fa male? Questo è il dilemma che spesso ci attanaglia. Leviamoci subito il subbio: la frutta secca fa bene purché venga consumata senza esagerare.

La frutta secca possiede numerose proprietà benefiche: è ricca di vitamine e fosforo, contiene ferro, calcio e potassio. E ancora nella frutta secca troviamo fibre e grassi che aiutano addirittura a combattere il colesterolo. Insomma noci, nocciole, mandorle e arachidi possono fare parte a tutti gli effetti di un regime alimentare equilibrato e sono ideali anche per essere consumate dai bambini. Si tratta di frutta povera di acqua che contiene però molti carboidrati e di conseguenza produce energia immediata, quella che viene chiamata forza energetica.

La frutta secca può essere divisa in due categorie. Quella a guscio – ovvero mandorle, noci, nocciole, pistacchi, pinoli e arachidi – e quella che viene definita secca “vera”, ovvero frutta polposa che viene fatta essiccare privandola dell’acqua. Rientrano in questa categoria fichi, datteri, uvetta, mele, pere e tutta quella frutta che subisce il sopra descritto processo di disidratazione. Il pericolo principale della frutta secca è che è super calorica. Quella a guscio ancora di più di quella vera quindi è necessario non abusarne onde evitare di introdurre troppe calorie (per coloro che seguono una dieta mirata a ridurre l’apporto di calorie la frutta secca non è infatti molto indicata).

Ma come accennavamo in precedenza, se consumata con moderazione, la frutta secca ha numerosi effetti benefici. Abbassa i livelli di colesterolo nel sangue ed è dunque efficace per prevenire malattie legate al sistema cardiocircolatorio. Grazie alla sua carica di carboidrati, inoltre, la frutta secca potenzia la resistenza fisica; combatte dunque stress, senso di spossatezza e stanchezza ed è particolarmente indicata per chi pratica molto sport e per chi è sottoposto a sforzi di concentrazione prolungati.

Essendo molto ricca di calcio, la frutta secca arriva anche in soccorso delle ossa che con l’andare del tempo hanno bisogno di essere rinforzate. Ecco allora che mandorle, nocciole, noci e arachidi sono molto indicati per le persone non più giovanissime perché aiutano a combattere l’osteoporosi.

Quanta frutta secca consumare, però? La dose ideale è circa 20 grammi al giorno per quanto riguarda noci e mandorle, 15 grammi per le nocciole. I pistacchi sono, tra la frutta secca con il guscio, i più leggeri: se ne possono consumare fino a 30 grammi al giorno. Piano invece con fichi secchi e datteri che hanno molte calorie.

Questa voce è stata pubblicata in Salute. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Frutta secca fa bene? Sì se non si esagera

  1. Caly scrive:

    Ottima la frutta secca ! Ma xchi ha sovrappeso vorrei sapere quanta si puo’ mangiare?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>