Dormire con la luce accesa fa male e fa ingrassare

dormire luce accesaUno studio condotto dalla dottoressa Laura Fonken dell’University of Columbus ha sottoposto dei topolini da laboratorio ad uno stesso regime alimentare e ad un’identica attività fisica con la differenza che un gruppo è stato lasciato per 16 ore esposto alla luce diurna e per le restanti otto ad una luce debole, mentre il secondo gruppo ha seguito la quotidiana esposizione diurna con 16 ore di luce e 8 di buio.

Alla fine dell’esperimento è stato registrato nei topolini del primo gruppo un aumento del peso corporeo doppio rispetto a quello dei topolini del secondo.

Il motivo sarebbe proprio da ricercare nell’innaturale esposizione alla luce che sembra alterare il normale e corretto funzionamento del metabolismo con la tendenza di accumulare grasso. Effettivamente, chi soffre di insonnia e quindi tende a restare sveglio di notte davanti a fonti luminose, come televisione,  computer, lampade…, è maggiormente soggetto a problemi di sovrappeso e in casi estremi di obesità.

Ma non solo dormire con la luce accesa fa ingrassare, ma fa anche male! Da un altro studio condotto sempre su cavie di laboratorio è stato osservato come l’esposizione alla luce al di fuori del normale ciclo diurno notte-giorno, alteri l’umore portando in alcuni casi anche alla depressione.

Per arrivare a questa conclusione alcuni ricercatori hanno preso delle cavie da laboratorio e come sopra ne hanno sottoposto una parte a 16 ore di luce e a 8 di buio, e un’altra a 16 ore di luce e a 8 di luce debole. I topolini che sono stati alla luce per più tempo degli altri hanno bevuto meno acqua. Questo rifiuto è indice di cattivo umore.

Questi fenomeni dipendono dal fatto che molte attività cerebrali sono legate al ciclo naturale sonno-veglia, alterando il quale si modifica inevitabilmente la produzione di sostanze prodotte in modo automatico dall’organismo in relazione alla luce a cui viene esposto.

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