Dieta Bodysense: cosa è e come funziona

dieta bodysense

La dieta Bodysense, messa a punto dalla giornalista britannica Judith Wills, è una dieta che ruota attorno al ciclo mestruale della donna e agli sbalzi ormonali che vi si verificano durante tali da rendere più o meno facile la perdita di peso. Esiste infatti un legame molto stretto tra il metabolismo e l’equilibrio ormonale come dimostra il fatto che durante quei giorni la donna è più incline a cercare consolazione nel cibo, specie se dolce e calorico.

Lo scopo della dieta è quello di stabilizzare la glicemia e la produzione di insulina controllando la quantità di carboidrati e tenendo conto dell’azione degli ormoni sessuali che nella donna sono il progesterone e gli estrogeni.

In particolare gli estrogeni sono responsabili della distribuzione del grasso nel corpo femminile e del loro accumulo nei punti critici come cosce, glutei e fianchi. Il progesterone invece porta ad un calo di zuccheri nel sangue, a cui si legano gli sbalzi di umore e di conseguenza l’inevitabile desiderio di mangiare cibi zuccherati. Il progesterone però ha anche il lato positivo di aumentare di circa 1° la temperatura corporea portando l’organismo a consumare più energie.

Alla luce di tutte queste considerazioni, la dieta Bodysense è stata strutturata in 3 fasi che ricalcano proprio quelle del ciclo mestruale.

L’inizio della prima fase coincide con il secondo-terzo giorno delle mestruazioni e dura circa due settimane. In questa fase aumenta la produzione di estrogeni ed il menù è a base di proteine magre, frutta e verdura di stagione dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti (cavoli, cavolfiore, pomodori, zucaca, carote) e carboidrati a lento assorbimento (verdure n genere).

La seconda fase dura 7 giorni ed inizia con l’ovulazione. In questo periodo cala la quantità di estrogeni ed aumenta quella del progesterone che induce maggior appetito e sbalzi di umore. La dieta è sviluppata sul consumo prevalente di carboidrati a basso e medio assorbimento (frutta, legumi, cerali integrali,…) ma prevede anche l’introduzione di carboidrati a veloce assorbimento (patate, biscotti secchi, cioccolato fondente,…) per compensare il desiderio di cibi dolci.

La terza fase, dalla durata di 7 giorni, anticipa l’arrivo del ciclo mestruale vero e proprio in cui vengono amplificati gli sbalzi di umore, gli attacchi di fame improvvisa e la voglia di cibi dolci. E’ importante in questa fase stabilizzare la glicemia tenendo sotto controlli i carboidrati, per cui niente carboidrati a veloce assorbimento, ma tanta frutta e verdura, proteine magre e grassi buoni (pesce, uova, olio di oliva,…).

Alcuni consigli possono aiutare ad accentuare i risultati e beneficid ella dieta e cioè:

  • bere almeno 3 litri di liquidi al giorno tra acqua, tè verde, tisane e spremute non zuccherate;
  • limitare il consumo di caffè, l’ideale sarebbe non più di una tazzina al giorno;
  • usare condimenti a crudo;
  • limitare uso del sale, preferir spezie e aromi naturali;
  • aumentare l’attività fisica;
  • preferire cotture veloci e al naturale come al vapore o al cartoccio.
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