Dieta antifame e indice glicemico

dieta antifameIl problema che sta alla base di ogni dieta è il senso di fame e di non sazietà che ne deriva. Questo aspetto porta “l’affamato” a sgarrare buttandosi su snack e piccoli spuntini fuori dai pasti che altro non fanno che aggiungere grassi, calorie e zuccheri al nostro corpo in modo del tutto sbagliato e non controllato.

Per rendere più facile e meno sofferta la dieta è bene puntare su alimenti “antifame”, cioè tutti quelli che hanno un indice glicemico basso.
L’indice glicemico indica la velocità con cui i nutrienti, carboidrati e zuccheri, contenuti negli alimenti vengono trasformati in glucosio e assorbiti nel sangue. Inoltre i carboidrati stimlano la produzione di insulina, l’ormone responsabile della crescita del tessuto adiposo, quindi più veloce sarà l’ingresso dei carboidrati nel sangue e maggiore sarà l’impennata di insulina.

In parole povere più basso è l’indice glicemico e più bassa è anche la probabilità che icarboidrati vengano trasformati in grasso.
Cibi con un indice glicemico più basso hanno anche il vantaggio di produrre un senso di sazietà più duraturo permettendo quindi al soggetto a dieta di avvertire più tardi lo stimolo della fame rispetto a chi consuma alimenti ad alto indice glicemico all’interno di una dieta ipocalorica-iopoglucidica. In questo secondo caso i soggetti a dieta avvertiranno prima i senso della fame e saranno portati a consumare una quantità maggiore di cibo nel pasto entrando così in un circolo vizioso che li porterà sempre più lontani dal dimagrimento.

In generale possiamo dire che l’indice glicemico è considerato basso se è inferiore o uguale a 35, medio se compreso tra 35 e50, alto se maggiore di 50.
Alcuni piccoli accorgimenti inoltre aiuteranno a calmare il senso di fame:mangiare ogni 3-4 ore cibi che uniscono a proteine magre i carboidrati a basso indice glicemico, rispettare le fasi di sonno-veglia visto che la mancanza di sonno induce il desiderio di mangiare, bere aue bicchieri di acqua tiepida prima di ogni pasto, bere una tisana di rodiolo che è una pianta dalle proprietà anti-fame.

Ma quali sono i cibi a basso contenuto glicemico e quali non lo sono?
I cibi a basso IG sono i cereali integrali, la frutta fresca, gli ortaggi poco cotti, il pesce, la carne magra, le uova, lo yogurt magro, i semi germogliati, i legumi, la verdura… , mentre gli alimenti con un IG alto sono i dolci o lo zucchero bianco, ma anche gli zuccheri apportati da cereali e derivati raffinati e patate.

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