Dermatite atopica cure: è sempre meglio sapere che

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La dermatite atopica è una forma di eczema tipico del bambino e le cure devono essere tempestive per evitare una sua diffusione. L’eczema della dermatite atopica è caratterizzato dalla presenza di intenso prurito, dall’andamento cronico o ricorrente e dalla frequente associazione con altre forme di ipersensibilità, quali asma e rinite allergica. L’incidenza della dermatite atopica è massima nell ‘età pediatrica ove varia a seconda delle casistiche dall’1 al 10%. La dermatite atopica inizia nell’infanzia: un 60% dei pazienti sviluppa la malattia entro il primo anno di vita, un 30% fra il 1° e il 5° anno e solo un 10% oltre tale età. Vi è una modesta preponderanza di maschi e circa una metà degli individui con dermatite atopica svilupperanno in tempi più o meno brevi asma o rinite allergica. La dermatite atopica tende a risolversi spontaneamente (circa il 90% dei casi) entro i 5 anni e solo nel 5% dei casi persiste in età adulta. Fattori predisponenti al persistere della malattia sono costituiti da inizio tardivo di essa, aumentati livelli di IgE totali, presenza contemporanea di asma o rinite allergica o storia familiare di dermatite atopica.

Eziopatogenesi. Il difetto di base della dermatite atopica è tuttora sconosciuto tuttavia l’importanza dei fattori allergologici come cause scatenanti viene accettata da molti autori. E’ noto infatti che circa la metà dei pazienti con dermatite atopica hanno elevati livelli di IgE e circa 3/4 dei pazienti hanno una positività dei test cutanei nei confronti di comuni aeroallergeni.

Secondo alcuni studiosi americani che hanno condotto degli studi utilizzando dei test di provocazione controllati con placebo in doppio cieco sembra che almeno il 40% dei bambini con dermatite atopica possano avere una allergia alimentare. E’ quindi sempre importante, dal momento che risulta l’unica eziologia passibile di trattamento, sottoporre un bambino con dermatite atopica a una diagnosi allergologica alimentare completa.

E’ anche possibile che in una minoranza di individui possano svolgere un ruolo eziologico rilevante anche allergeni inalanti quali i Dermatophagoides pteronyssinus e farinae o i derivati di animali domestici. I pazienti con dermatite atopica presentano anomalie dell’immunità cellulo-mediata e molto spesso possono presentare delle infezioni cutanee da herpessimplexoltreche un’ aumentata facilità a contrarre altri tipi di infezioni cutanee anche batteriche o micotiche.

Aspetti clinici e le cure per la dermatite atopica. Nell’ambito della malattia possono essere distinte una fase acuta caratterizzata dalla presenzadi un eruzione eritemato- papulo- vescicolosa e fasi croniche caratterizzate da spessimento cutaneo con lichenificazione e formazione di croste. La principale caratteristica della dermatite atopica è la varietà delle manifestazioni per cui nella prima infanzia si osserva principalmente un’eruzione acuta alle guance, nella seconda infanzia un’eruzione eczematosa cronica, molto pruriginosa, localizzata alle pieghe di gomiti e ginocchia, mentre nell’età adulta in sedi limitate e precise quali in genere mani e volto. Gli aspetti sintomatologici peculiari sono costituiti da:

1 ) prurito molto intenso, in tutte le fasi della malattia, legato essenzialmente alla secchezza della cute.

lichenificazione, intesa come evidenziazione, a causa dell’inspessimento cutaneo, dei normali segni e linee della cute.

linea di Dennie costituita da un profondo solco cutaneo sotto la palpebra inferiore.

dermatografismo bianco; per cui i segni tratti sulla cute determinano la comparsa di una linea pomfoide bianca.

secchezza della cute più accentuata alla superfìcie stensoide degli arti. Diagnosi. 1 criteri diagnostici della dermatite atopica sono essenzialmente clinici, in primo luogo il tempo di persistenza delle lesioni cutanee deve essere almeno di 6 settimane e i pazienti devono presentare almeno 3 criteri maggiori e 3 minori in relazione alla classificazione proposta da I Umilili e 1 .ohi/.

I criteri maggiori sono costituiti da: prurito, morfologia cutanea tipica, età ed andamento cronico ricorrente.

Fra i criteri minori ricordiamo: storia personalee familiare di atopia, positività dei test cutanei allergologici, dermatografismo bianco, cataratta sottocapsulare inferiore. Reperti cutanei spesso associati sono poi rappresentati da: xerosi cutanea, pitiriasi alba, cheratosi pilare linea di Denny, cheratocono, aumento delle IgE. dermatite aspecifìca della mano, ripetute infezioni cutanee. La diagnosi allergologica si basa sull’effettuazione dei test cutanei sia per gli alimenti che per gli inalanti. I test cutanei possono essere negativi in un alta percentuale dei soggetti: perproblemicutaneièquindiindicato.specifìcatamente nella dermatite atopica, l’esecuzione della ricerca delle IgE specifiche sul sangue.

In caso di positività è necessario procedere alla verìfica della responsabilità degli alimenti risultati positivi ai test effettuando diete di eliminazione e di reintroduzione.

La dieta di eliminazione deve essere una dieta oligo-allergenica e deve comprendere un basso numero di alimenti che vengono somministrati al paziente per un periodo di circa 10 gg. Una dieta frequentemente utilizzata è composta da riso, carne di lacchino o agnello, carote, insalata verde, pera sbucciala, the, zucchero e sale. Se il paziente migliora si prescrive la reinlroduzione per gruppi di alimenti ciascuno per un periodo di almeno 4-5 gg. L’identificazione di uno o più alimenti responsabili comporta la possibilità di una dieta prolungata priva di quell’alimcnto.La dieta nel bambino può essere terapeutica e la reinlroduzione può essere possibile anche dopo un breve periodo di sei mesi.per cui si consiglia di ripetere il test di provocazione con l’alimento incriminalo ogni 6 mesi.

Gli alimenti più frequentemente in causa sono costituiti da lalte. uova, gruppo noci e semi ira i quali arachidi e nocciole, ecc e cereali e poi frutta e verdura.

La diagnosi differenziale deve essere posta con: I ) scabbia, che colpisce palmo delle mani e pianta dei piedi, ove è peri) possibile identificare l’acaro: 2) dermatite seborroica infantile, in cui manca il pruritoe l’inizioc più precocexssa colpisce cuoio capelluto, ascelle e collo ed è caratterizzata da desquamazione:

dermatite da contatto, che nel bambino ha un esordio più tardivo

complicanze più frequenti della dermatite atopica sono costituite da infezioni virali, eczema erpetico, mollusco , verruche volgari ed infezioni micotiche.

le cure per la dermatite atopica devono  rimuovere le cause scatenanti: in primo luogo se vi è una cura alimentare sarà importante eliminare per periodi appropriati gli alimenti Incriminati: 2) ridurre il prurito e il grattamento evitando irritazioni  idratare e lubrificare la pelle utilizzando creme base:dopo il bagno sulla pelle umida, non completamente asciutta, andranno applicate  emollienti; 4) trattare adeguatamente le varie fasi: così quando la lesione  si può utilizzare la pasta ossido di zinco, talco veneto,  gli steroidi topici vanno utilizzati solo nelle zone più infiammate e con bendaggio occlusivo, senza però utilizzare gli steroidi fluorinati data l’alta potenza e la possibilità di effetti i ollaterali;  è importante infine prevenire e curare le infezioni mediante antibiotici per via sistemica o creme topiche nei casi più lievi.

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