Curarsi con le erbe – Curcumina e infiammazione

Curarsi con le erbe è una maniera olistica ed alternativa alle cure occidentale che utilizzano principi attivi di origine sintetica dei quali però non sappiamo i danni organici a lungo termine. L’utilizzo delle erbe per curarsi è sicuramente una soluzione migliore soprattutto nella prevenzione giornaliera delle malattie degenerative

Curcumina-erbe-della-salute

Curarsi con le erbe è un metodo che viene scelto da molte persone che non credono più nella medicina occidentale. Prescrizioni di antibiotici, antinfiammatori e antidolorifici sono fatte con molta leggerezza e possono nel tempo andare ad  aggravare l’infiammazione del corpo oltre che indebolire il sistema immunitario. Per curarci con le erbe bisogna prima di tutto conoscerle e sapere quali utilizzare a seconda dei disturbi, è in ogni caso sempre necessario rivolgersi ad un professionista del settore o al proprio medico curante prima di intraprendere una terapia a base di erbe mediche. Con questa serie di articoli cercheremo di scoprire le migliori erbe mediche e le loro proprietà curative. E’ indispensabile sapere che l’efficacia di un’erba medica è  correlata con la concentrazione del principio attivo (metodologia di estrazione) e il tempo di utilizzo.

Iniziamo questo nostro viaggio all’interno del mondo delle erbe mediche con la curcumina una delle erbe più utilizzate e utili in molte patologie.

Il Curry – Curcumina

Attività principali: coleretica e colagoga, antiflogistica antiossidante

Impiego terapeutico: turbe dispeptiche, colecistite, colelitiasi, infezioni cutanee ed eczemi (olio essenziale)

Formulario per tisana:

  • Taraxaci radix 30%
  • Cardui mariae fructus 20%
  • Curcumae longae rizoma 20%
  • Menthae piperitae  20%
  • Carvi fructus  10%

La curcumina (diferuoilmetano) è il principio attivo più importante ad oggi studiato della pianta Curcuma longa di cui si usa il rizoma polverizzato.Questa radice viene utilizzata in India da almeno 4000 anni per lo più in cucina è infatti il componente principale del curry, viene inoltre utilizzato nell’antica medicina ayurvedica e nelle cerimonie religiose utilizzando il pigmento per tingere la tonaca dei monaci buddisti.

L’uso del rizoma viene indicato per migliorare la funzionalità epatica e in tutte le malattie che coinvolgono il sistema digerente, alcuni studi hanno recentemete attribuito alla curcumina la possibilità di icrementare il flusso biliare.

La curcumina è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura assai più attiva rispetto alla vitamina E ed alla vitamina C. Possiede anche una attività anti infiammatoria in quanto è in grado di inibire l’azione della cicloossigenasi (COX2) ed  sulla 5-lipossigenasi, riducendo in tal modo la produzione di eicosanoidi proinfiammatori. La lettura scientifica internazionale attribuisce alla curcumina anche attività antitumorale in quanto essa è in grado di inibire la produzione di citochine pro infiammatorie oltre che sulle molecole implicate nell’adesione al sistema vascolare,  step iniziale per la proliferazione tumorale.

Alcuni studi più recenti hanno messo in luce come la curcumina possa curare malattie come la sclerosi multipla o altre patologie autoimmuni come la psoriasi e malattie croniche dell’intestino. Ancora una volta la sua azione è per lo più una mediazione o inibizione delle citochine proinfiammatorie quali IL-6,12, il TNF ed il fattore nucleare KB. Molti di questi studi però sono stati condotti su topi da laboratorio e su culture cellulari, l’efficacia effettiva sull’organismo umano non ha ancora verificato il tempo e le quantità necessarie per la sua efficacia a trattare a lungo termine queste patologie complesse. Nella prevenzione però può essere un grosso vantaggio.

Efficacia della curcumina:

L’efficacia delle erbe mediche è sempre legata alla loro effettiva biodisponibilità una volta che vengono assunte per via orale tramite integratori o tisane. Per quanto riguarda la curcumina, la dose per avere una certa risposta fisiologica deve essere piuttosto elevata; ecco perchè bisogna scegliere sempre dei preparati che presentano dosaggi piuttosto elevati.

Circa il 40-80% della curcumina attraversa il tratto gastrointestinale senza subire modificazioni e assorbimento, la maggior parte viene assorbita dalla mucosa intestinale e dal fegato , per aumentare la percentuale di assorbimento e potenziare anche gli effetti antiinfiammatori la curcumina può essere associata anche alla bromelina. La curcumina che viene effettivamente assorbita dal sistema intestinale è successivamente metabolizzata a livello epatico in curcumina glucoronide e solfato , queste modificazione nella sua strutura molecolare ne riducono il potere antinfiammatorio e curativo.

Curarsi con le erbe è una scelta molto particolare poichè come abbiamo visto il metabolismo tende a modificare parte dei principi attivi e l’assorbimento dello stesso può essere ridotto in base a vari fattori chimico fisici presenti nell’intestino. Quindi, è sempre indicato consultare il medico se si vuole intraprendere una cura di una particolare malattia solo attraverso l’uso delle erbe mediche

 

 

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