Come superare l’ansia da prestazione

L’ansia da prestazione è un problema che affligge sia uomini che donne e viene vissuto da entrambi in modo diverso. In questo articolo analizziamo le cause e le soluzioni per supertare l’ansia da prestazione.

ansia da prestazione

L’uomo inconsciamente associa la benevolenza di un rapporto in base al piacere che riesce dare alla donna, ed è proprio qui che nascono le sue paure ed insicurezze: non soddisfare la partner è motivo di blocco e di ansia.

Per la donna invece il problema è più legato al rapporto con se stessa, ovvero temere di non essere in grado di provare piacere.

Le cause che inducono ansia da prestazione sono molteplici e possono avere natura totalemente diversa l’una dall’altra.
Da un sondaggio recente è emerso che il timore di restare incinta impedisce alla donna di godere appieno del rapporto al punto da trattenersi e non lasciarsi andare fino in fondo avendo sempre in mente questo pensiero.

ansia da prestazione femminilePer la maggior parte delle donne il problema nasce nel non ritenersi abbastanza belle o attraenti per il partner, per cui anche nei momenti di intimità sono più concentrate sul modo per nascondere i propri difetti, presunti o reali, che non sull’intensità del momento che stanno vivendo.

Un altro elemento poco stimolante è senza dubbio la routine: se molte coppie vivono la ripetitività dell’atto come un punto di forza e sicurezza, altre lo vivono come un fattore di noia poco appagante.

Cause più profonde e forse meno evidenti sono da ricercare invece nell’infanzia di una persona: un’educazione troppo rigida e “puritana” o una separazione dolorosa, possono portare a vedere il sesso come un qualcosa di sbagliato nel primo caso o come la causa della rottura nel secondo.
Un rapporto sbagliato con il proprio corpo può dipendere anche da una penuria di manifestazioni di affetto come baci, abbracci e carezze da parte dei genitori nei confronti del figlio.

Per risolvere l’ansia da prestazione la soluzione migliore è sicuramente parlarne con il proprio partner senza temere che ciò possa ulteriormente minare il rapporto di coppia: affrontare l’argomento in due può aiutare a capire il limiti di uno e dare all’altro la possibilità di muoversi nella giusta direzione verso la risoluzione del problema.

Se parlarne con il partner dovesse alimentare ulteriormente l’imbarazzo, meglio allora rivolgersi ad uno psicoterapeuta con il quale affrontare le cause profonde del disagio e cercare il modo migliore per superarlo.

Infine può essere d’aiuto spostare l’attenzione da se stessi verso l’altro fidandosi delle sensazioni che ci vengono trasmesse.
Se l’ansia da prestazione non viene risolta può portare alla lunga alla perdita totale del desiderio, aspetto che, come più volte dimostrato, può portare anche alla fine di una relazione.

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Una risposta a Come superare l’ansia da prestazione

  1. Davide Rei scrive:

    Spesso l’ansia da prestazione è anche dovuta al non sentirsi sicuri di se stessi, anzi aggiungerei che questo è il motivo principale.

    Specie nell’uomo questa può essere ancora più presente che non sicuri dei loro mezzi hanno paura di non riuscire a soddisfare la propria partner.

    Uno dei motivi principali è soprattutto il modo di pensare maschile e il fatto che affidano tutta la loro “potenza sessuale” alla dimensione del loro pene. La dimensione del pene sicuramente può influire positivamente in un rapporto sessuale anche dal punto di vista psicologico, ma di sicuro non è tutto.

    L’ansia da prestazione è un disturbo interamente mentale e per tanto va risolto lavorando sul pensiero e sulla mente.

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