Come curare le ragadi anali

ragadi anali

Solo chi soffre o ha sofferto di ragadi anali sa quanto questo fastidioso problema possa condizionare in modo pesante la vita quotidiana di ognuno.

Le ragadi anali sono così dolorose da costringere chi ne soffre a modificare le proprie abitudini.

Ma c’è un modo per prevenirle o curarle? Senza dubbio ci sono delle buone abitudini da portare avanti ma c’è da dire che nei casi più gravi l’unica cosa da fare è rivolgersi ad un bravo medico che possa prescrivere a ciascuno la cura indicata per alleviare il dolore. Alcuni piccoli accorgimenti quotidiani, però, possono sicuramente aiutare.

Siccome molto spesso le ragadi anali sono collegate ad una difficoltà di evacuazione, ecco che usare un lubrificante adatto (per esempio la vaselina) prima di andare in bagno potrebbe essere una buona abitudine da prendere. Bisogna inoltre sempre lavarsi con acqua tiepida e mai fredda perché l’acqua fredda può peggiorare la contrazione dello sfintere anale e di conseguenza aumentare il dolore. Anche l’acqua calda è sconsigliata.

E’ sempre utile fare degli impacchi di soluzione fisiologica (500 ml di acqua e 2 cucchiaini di sale) per una decina di minuti almeno due volte al giorno. In questo modo si tiene disinfettata la zona.

Inoltre asciugarsi bene e accuratamente, è fondamentale: la pelle umida altro non fa che aumentare l’irritabilità della zona anale.

Usare sempre biancheria di cotone al posto di slip sintetici è un’altra buona abitudine. I materiali sintetici possono provocare prurito e se si soffre di ragadi anali bisogna fare di tutto per lasciare la zona sofferente meno “irritata” possibile.

Anche le abitudini alimentari sono importanti nella lotta alle ragadi anali. Per esempio mangiare molta frutta e molta verdura aiuta ad arricchire la massa delle feci. Di conseguenza anche l’evacuazione diventa meno dolorosa. Anche le fibre sono indicatissime nella dieta ad hoc per coloro che soffrono di ragadi.

Bere tanta acqua è un’altra buona azione da fare: si aiuta la regolarità intestinale e la situazione non può che migliorare. Nei casi in cui la stitichezza continui si può optare per rimedi naturali che aiutino la regolarità o che ammorbidiscano le feci intestinali. Meno ci si sforza al momento dell’evacuazione è meglio è.

Le principali cause che posso portare alla formazione di ragadi anali, oltre alla difficoltà di evacuazione che abbiamo più volte citato, sono anche l’infiammazione dell’ultimo tratto dell’intestino, le feci dure e asciutte e lo stress, tutti  fattori da non sottovalutare.

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