Come curare gli eczemi: distinguere per capire la terapia adatta

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Prima di capire come curare gli eczemi dobbiamo individuare tutte le tipologie di eczemi e problemi della cute che possono essere. Individuare infatti la tipologia di manifestazioni cutanee infiammatorie, eritematose, vescicolari, essudative o desquamative a fini lamelle, causate da agenti differenti, chimici, chimico-fisici, biotici, o in cui sono preminenti fattori genetici, è fondamentale per la terapia adatta sia medica che naturale.

Dermatite o eczema da contatto con irritanti, come risposta infiammatoria non allergica a sostanze chimiche, fisiche o biologiche.

Dermatite allergica o eczema allergico da contatto: reazione cutanea ad una sostanza in soggetto precedentemente allergizzato per contatto con la stessa.

Dermatite microbica o eczema microbico: reazione infiammatoria o allergica a miceli, batteri o a loro prodotti.

Dermatite atopica o eczema atopico: nella cui genesi sono predominanti fattori costituzionali genetici.

Dermatite seborroica: nella eziopatogenesi fattori predominanti costituzionali di tipo genetico e fattori promoventi microbici di superfìcie.

Eczema nummulare: nella eziologia concorrono fattori costituzionali ed endogeni di dubbia origine; sono noti anche casi con reazioni allergiche da contatto.

Disidrosi o pompholyx.

Possibile coesistenza nello stesso paziente di forme diverse: dermatite atopica e dermatite seborroica; dermatite allergica da contatto, specie con complicanze da medicamenti topici, e dermatite seborroica. Costituiscono un terzo circa di tutte le malattie cutanee. L’incidenza approssimativa delle varie forme è la seguente: dermatite da contatto 70%, eczema microbico 10%, dermatite atopica 10%, dermatite seborroica 10%. Tra le dermatiti da contatto, sono oggi più frequenti quelle da contatto irritante nelle quali, cessata l’azione irritativa della noxa, si ha una regressione spontanea ed in genere rapida. Le dermatiti allergiche da contatto, invece, sono meno frequenti e più rilevanti per la incidenza a persistere, ad estendersi e a recidivare per nuovi contatti con la sostanza primitivamente responsabile dell ‘allergia; più della metà delle malattie professionali denunciate rientrano in questo gruppo di dermatosi.

DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO (DAC)

Sinonimi: eczema topico, eczema allergico, dermatite eczematosa da contatto. Secondo le fasi evolutive, lesioni eritemato-edematose, vescicolari, abrase e gementi liquido sieroso, crostose, desquamative o più spesso polimorfe. Nelle fasi più tardive, lesioni eritemato-infiltrative e desquamative. Localizzazione iniziale nella sede di esposizione agli agenti causali; pruriginose, spesso recidivanti.

Patogenesi: reazione allergica da contatto di tipo ritardato con una sostanza chimica attraverso l’intervento di cofattori patogenetici diversi. Sostanze chimiche più comunemente causa di allergia da contatto: metalli (sali di cromo, nichel, cobalto), parafenilendiamina, componenti della gomma (specie mercaptobenzotiazolo e tetrametiltiouramdisolfuro), alcune sostanze antibatteriche (mercurioe derivati, formaldeide, iodocloroossichinolina), alcuni farmaci ed additivi di medicamenti (neomicina, penicillina, sull’umide. prometazina, lanolina, parabens, etilendiamina), alcuni vegetali (primule, crisantemi, lanice di fico). I cofattori possono essere congeniti e/o acquisiti: fra essi i più importanti sono le modificazioni strutturali e funzionali della cute (spessore del corneo, seborrea, iperidrosi), alterazione del pH e del potere tamponante cutaneo. Tener presente i fenomeni della polisensibilizzazion e della sensibilizzazion crociata o di gruppo. La prima è la sensibilizzazione a 2 o più allergeni chimici. La sensibilizzazione crociata è il fenomeno per cui la sensibilizzazione ad una determinata sostanza si estende ad altre che hanno con essa una stretta affinità chimica.

Le localizzazioni primarie della DAC variano a seconda della sede di insulto primitivo e di inizio dell’allergia. Così, ad es., nel tipo a partenza da una mano è successivamente interessata l’altra mano, poi gli avambracci e braccia, quindi il volto, gambe e genitali, infine il tronco. La DAC ha evoluzione variabile: può iniziare in una data sede, per lo più aeroposta (per es. mani) e unilaterale; può starsene fissa anche per mesi ed anni; può regredire senza diffondersi oppure progredire con rapida tendenza espansiva o lentamente estendersi in altre sedi; meno frequente l’eruzione a focolai circoscritti (eczema papulo-vescicolare o nummulare). Facilità alle recidive anche in apparente assenza di ulteriori contatti con l’allergene. Se non complicata la DAC non comporta turbe viscerali, oppure umorali particolarmente evidenti, almeno nelle sue fasi iniziali. Per persistenza di manifestazioni e di prurito: insonnia, disturbi nervosi.

Complicanze possibili: infezione da piogeni; poco frequente, ma molto scria, è la generalizzazione (eritrodermia eczematosa), spontanea raramente, più spesso dovuta a reiterati contatti con la noxa o a terapie inadeguate. Varietà cliniche della DAC:

DAC professionale con sostanze chimiche o biotiche. La più frequente tra le malattie professionali indennizzabili. Colpisce soprattutto muratori, addetti alle pulizie, operai metallurgici e maccanici, verniciatori, chimici e farmaceutici, parrucchieri, personale sanitario, operai industria galvanica, operai industria pelle e pellicce, operai materie plastiche, operai industria gomma.

DAC extraprofessionale con sostanze chimiche o biotiche: si ricorda l’eczema da contatto con capocchie di fiammiferi o con scatole degli stessi, quello da contatto con oggetti tenuti nelle tasche (chiavi, portasigarette, accendisigari, fazzoletti profumati); quello da contatto non professionale con fiori o piante

(primula), e) DAC con oggetti di abbigliamento: abiti (per tinture, apprettanti, ecc.).

calze, articoli di pelle e pellicce (per tintura e materiali di concia), fìbbie e gioielli metallici, guanti e articoli di gomma.

DAC con cosmetici: rossetti, smalto per unghie, saponi e detergenti, creme e lozioni, ciprie, cosmetici per capelli, creme depilanti, dentifrici, antisudorali, deodoranti.

DAC con medicamenti: applicati su ferite accidentali o chirurgiche, su dermatiti da contatto irritante, su dermatiti da stasi con o senza ulcerazioni, su dermatiti eczematose da altre cause. I farmaci più frequentemente responsabili di sensibilizzazione sono i sulfamidici, gli antistaminici, la neomicina, la penicillina, il cloramfenicolo, gli anestetici locali. Frequente in questo caso il riscontro di sensibilizzazione crociata (ad es. tra sulfamidici e anestetici). La luce può esaltare l’attività intrinseca sensibilizzante topica di alcuni farmaci, quali sulfamidici e antistaminici (fotodermatite allergica da contatto in sedi esposte). Recidive eczematose in questi casi anche dopo assunzione orale degli stessi medicamenti o di sostanze chimicamente affini (coloranti alimentari). Fanno parte di questo gruppo anche le dermatiti eczematose da contatto con eccipienti e conservanti di medicamenti topici e parenterali: lanolina, parabens, glicole propilenico.

La prognosi della dermatite allergica da contatto è favorevole soprattutto in caso di sospensione dei contatti nocivi. Per questo è importante la diagnosi causale con esami allergologici (tests epicutanei o “patch tests”), da eseguire in sede qualificata. La prevenzione, sia in ambiente professionale che cxtraprofessionale, si attua evitando contatti con le sostanze più comunemente allergizzanti prima riferite.

DERMATITE MICROBICA o ECZEMA MICROBICO

La flora microbica di superfìcie (batteri, lieviti, epidermofìti) è direttamente responsabile. Clinicamente è una forma eritemato-vescicolare spongiotica localizzata prevalentemente alle pieghe, cavi ascellari, inguini, solco intergluteo, pieghe sottomammarie, spazi interdigitali.

DERMATITE ATOPICA

Sinonimi: eczema costituzionale. Il termine “atopia” indica una malattia “strana”. Eziopatogenesi non del tutto chiara: esiste una predisposione ereditaria (costituzione atopica) con ruolo importante di fattori ambientali, domestici (polveri casa), metereologici. Soggetti che reagiscono vivacemente ad antigeni vari, latte, albume di uovo, peli, polveri, lanolina, forfora e derivati di animali, acari. Spesso non allergia specifica di tipo immediato verso determinati allergeni, ma reazioni aspecifiche con iperproduzione di reagine (IgE), non sempre responsabili delle manifestazioni cliniche.

la dermatosi compare in genere nel terzo mese di vita, più raramente insorge nell’adolescente. Si localizza all’inizio preferibilmente al volto, guance e poi ut-I li. poi alle pieghe degli arti, al collo e al tronco. Le lesioni sonoeritemato-vescicolari nella fase acuta, insieme ad erosioni e croste; papulo-vescicolari o papulose, con cute secca, infiltrata e discromica nella fase cronica. Intenso prurìto. Evoluzione variabile: può regredire nei primi anni di vita o persistere Imo all’età adulta (eczema costituzionale dell’adulto, che può insorgere senza isscre preceduto da quello infantile), in circa il 10% dei casi.

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Una risposta a Come curare gli eczemi: distinguere per capire la terapia adatta

  1. Cassandra Campanile scrive:

    non ho trovato la patologia cercata:
    eczema amicrobico

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