Attacchi di Panico, sintomi e cure

attacchi di panico

Immaginate una calda giornata di estate in cui voi, con la vostra famiglia, state viaggiando con la vostra macchina lungo un viale alberato in aperta campagna toscana. Il sole splende alto in un cielo sereno, la vostra compagna intona un canto insieme ai vostri bambini seduti sui seggiolini dietro di voi; il cane che abbaia nel bagagliaio quasi come per volere accompagnar anche lui il loro canto. Tu estasiato da così tanta pace e armonia assisti sereno allo spettacolo che la tua famiglia ti offre dallo specchietto retrovisore.

Giusto il tempo di tornare concentrato sulla strada ti accorgi che una bicicletta sta attraversando; inchiodi improvvisamente la macchina spingendo, a fondo, il freno; la paura ti assale e di punto in bianco preghi Dio affinchè non succeda niente di brutto; il cuore a mille sembra esplodere; la paura di morire prende il sopravvento; inizi a sudare freddo; non riesci a controllare le palpitazioni; più ti dici di stare calmo e più che in realtà perdi il controllo e l’unica cosa che resta da fare è sperare che questo momento finisca il più velocemente possibile e che nessuno si sia fatto male.

Questo è ciò che nella mia esperienza di Psicologo meglio descrive l’attacco di panico. Sempre più spesso le persone si rivolgono a me e ai miei colleghi per cercare di risolvere questo problema.

La paura di morire, d’impazzire, di non avere il controllo di alcuni organi del nostro corpo sono paure in costante aumento.

Per il Disturbo da Attacchi di Panico, la Terapia Breve Strategica sembra particolarmente funzionale infatti, grazie a protocolli costruiti ad hoc su questo tipo di disturbo, la percentuale di casi risolti in fretta (7-10 sedute) si aggira intorno al 95%.

La terapia breve strategica si basa sull’idea che quando una persona si trova in difficoltà, tende ad adottare un atteggiamento, una strategia di azione, che le sembra utile per trovare sollievo.

Nella realtà però proprio questi accorgimenti che inizialmente possono sembrare utili alla risoluzione del problema non riescono a soddisfare le aspettative di miglioramento della situazione peggiorandola ulteriormente, creando un vero e proprio circolo vizioso che alimenterà un senso di profonda sfiducia e insoddisfazione della persona affetta da questo tipo di disturbo.

Concentrandosi sul presente, questo tipo di terapia cercherà attraverso dei compiti apparentemente semplici di produrre effetti concreti che porteranno il soggetto ad interrompere le strategie di azione disfunzionali adottate rispetto al problema, sostituendole con azioni funzionali che porteranno ad un cambiamento “sano” del problema.

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