Allergie primaverili, sintomi e rimedi naturali

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La primavera è iniziata e per molti di noi questo periodo è uno dei peggiori per via delle allergie, scatenate dalla produzione dei pollini di fiori e alberi.

Piante come graminacee, urticacee, parietaria e alberi come il nocciolo, l’olivo, il castagno, il tiglio e il pioppo, in primavera fioriscono e generano in un numero di persone sempre più alto rinite allergica e congiuntivite.

A seconda del tipo di allergia e del soggetto le reazioni possono essere davvero tantissime e di varia intensità, in ogni caso però gli apparati interessati sono quello respiratorio e quello lacrimale. Per quanto riguarda la prima categoria sono sicuramente i disturbi più fastidiosi, tosse, starnuti, broncospasmo e in casi molto gravi anche crisi asmatiche. Per quanto riguarda l’apparato lacrimale si possono manifestare prurito, fastidio, arrossamento, lacrimazione e fastidio alla luce. In casi molto rari possono presentarsi anche reazioni cutanee, gonfiore al livello di braccia e volto.

Le allergie primaverile si possono curare in maniera tradizionale con i farmaci come decongestionanti, antistaminici, corticosteroidi e infine, in casi estremi, i broncodilatatori. Ovviamente tutte queste medicine sono abbastanza forti e disponibili solo sotto prescrizione medica, però coloro che soffrono di allergie è possibile ricorrere anche a cure naturali:

  • assunzione di ginkgo che grazie alle sostanza chimiche che possiede è un ottimo anti infiammatorio, adatto anche per l’asma;
  • mangiare rafano che pulisce i seni nasali;
  • fare abbondante uso di aglio e cipolla che se presi giornalmente diminuiscono il gonfiore e leniscono le infiammazioni delle vie respiratorie;
  • consumare Ribes nigrum che se preso tutte le mattine può alzare le difese immunitarie ed evitare reazioni allergiche molto forti.

Al di là della cura che si sceglie, farmaceutica oppure naturale, è bene fare attenzione anche all’ambiente in cui si vive: pulire bene la casa, evitare l’umidità degli ambienti, pulire i tappeti, cambiare spesso le lenzuola, passare spesso l’aspirapolvere, pulire impianti di climatizzazione e deumidificatori e rimuovere le muffe, può servire a rendere meno acuto il problema.

Inoltre può essere d’aiuto anche seguire un’alimentazione giusta, infatti in alcuni cibi ci possono essere allergeni molto simili a quelli presenti nei pollini che possono manifestare l’allergia.

Ad esempio se a far nascere l’allergia sono le graminacee è bene evitare kiwi, ciliegie, mandorle, albicocche, pomodori, melone e anguria.

Se il fattore scatenante sono le composite è bene evitare banane, mele, castagne, cicoria, camomilla, finocchio, prezzemolo, margarina , miele e sedano.

Le betulacee hanno affinità con finocchi, prugne, nocciole, patate, pamponi, noci, ciliegie, pere, pesche, lamponi, nespole.

Se invece si è allergici alle paritarie è bene escludere ortica, ciliegie, basilico e piselli.

Mangiare cibi che possiedono gli allergeni presenti nei pollini è molto pericoloso, può aumentare i sintomi dell’allergia al punto da provocare gonfiore alle labbra e al cavo orale, prurito intenso su tutto il corpo e in casi gravi anche gonfiore della glottide che può portare al soffocamento.

Le allergie primaverili sono un disturbo davvero fastidioso ma con qualche accortezza e le giuste cure possono essere affrontate.

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