Allergie primaverili rimedi: il polline come evitarlo

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Le allergie primaverili sono un demone per molte persone ed i rimedi non sono semplici perchè deve essere prima di tutto verificata la tipologia di allergene. Le allergie primaverili possono generare quella che viene definita la Pollinosi vale a dire una sindrome respiratoria provocata da allergia a polline. Colpisce il 5% circa della popolazione di entrambi i sessi, prevalentemente nel secondo, terzo decennio di vita. La malattia è frequentemente familiare. LE allergie primaverili si manifestano annualmente nel periodo di fioritura del polline responsabile. In Italia i pollini allergizzanti più importanti sono, in ordine di importanza clinica:

  • le Graminacee con fioritura in aprile-giugno
  • la Parietaria offìcinalis  fioritura in maggio-ottobre nelle zone a clima continentale, ma fioritura più precoce e prolungata sulle coste fino a diventare perenne in zone particolarmente favorevoli (es. a Napoli )
  • la Betulla e il Nocciolo con fioritura da febbraio ad aprile
  • le Composite (Assenzio e A. Selvatico) con fioritura da luglio a settembre.

Oltre a questi pollini largamente rappresentati nel territorio nazionale altri ve ne sono che per distribuzione limitata ad alcune regioni o zone assumono rilevanza clinica in relazione alla loro presenza, come ad esempio

  • l’Olivo in Italia centro meridionale e in Liguria,
  • le Cupressacee in Toscana e Umbria, L’Ambrosia a Nord Est di Milano, ecc.

La sintomatologia delle allergie primaverili nella maggior parte dei pazienti presenta sintomi congiuntivali (prurito, arrossamento, fotofobia) e nasali (rinorrea acquosa, serie di starnuti, prurito ed ostruzione nasale). Ai classici sintomi della congiuntivite si possono associare il prurito del palato e del faringe e una tracheite spastica con tosse stizzosa e dolori retrosternali. L’asma bronchiale è presente nel 30-40% dei pazienti ed è più grave nell’ allergia ai pollini con fioritura più prolungata (come ad esempio la Parietaria a Sud). I sintomi generali sono astenia, malessere e cefalea, che è secondaria all’ostruzione nasale.

I rimedi  si basano sull’anamnesi che documenta i sintomi caratteristici che si ri presentano puntualmente ogni anno nella stagione pollinica e viene precisata con le cutireazioni ( o con il dosaggio delle IgE specifiche sul siero). Il trattamento sintomatico prevede l’uso di antistaminici , di colliri , nebulizzazioni nasali di soluzione di cromoglicato disodico (ogni 6 ore) o spray di beclometasone dipropionato (ogni 8 ore).

Per l’asma si utilizzano broncodilatatori per aerosol dosato (es. salbutamolo o fenoterolo) e beclometasone dipropianato per aerosol dosato ( 200-400 meg ogni 12 ore ). Nei casi più gravi sarà utile un ciclo di corticosteroidi

La prevenzione delle allergie primaverili non è facile da attuare data la grande distribuzione di pollini anemofili, principali causedi pollinosi, il cambio temporaneo di residenza non sempre è efficace. Per la pollinosi da Graminacee e da altri pollini delle zone di pianura e prealpine può essere utilizzata la temporanea permanenza al mare.

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