Allenamento per surfisti: migliorare l’elasticità

Allenamento--serfisti

L’allenamento come per tutti gli sport è fondamentale ma quello per i serfisti deve concentrarsi su alcuni aspetti particolari. Nel surf il momento fondamentale è proprio eseguito durante la partenza ,quando il corpo del surfista è prono sulla tavola ed inizia a remare per acquisire velocità relativa rispetto al movimento dell’onda. Andiamo quindi ad analizzare le catene muscolari e fasciali interessate durante il movimento di partenza:

Prima di tutto durante la partenza è basilare iniziare a prendere velocità con la tavola prima del sopraggiungere dell’onda nel picco , punto nel quale l’onda riversa verso l’alto la sua energia a causa del contatto con il fondo. Durante questa fase si nuota portando avanti il braccio destro e sinistro il più avanti possibile verso la punta della tavola, la fascia addominale trasversale di contrae per permettere alla mano di allungarsi in avanti in seguito la spinta del dorsale, della spalla e dei muscoli addominali trasversali permettono di avere una spinta nell’acqua che proietta la tavola in avanti in direzione dell’onda. In questa fase è importante mantenere i muscoli lombari decontratti e tenere la cassa toracica aderente alla tavola per permettere un allungamento del braccio in avanti.

E’ fondamentale raggiungere il prima possibile la velocità relativa dell’onda che si avvicina per entrare in planata il prima possibile. I glutei contratti permettono di stabilizzare la cintura pelvica ed evitano l’oscillazione delle gambe durante il nuoto. Siamo in planata a questo punto vi è una spinta delle braccia aderenti ai bordi della tavola all’altezza delle ascelle che spingono il tronco verso l’alto ed immediatamente il richiamo degli addominali e la contrazione dell psoas e del quadricipite e sartorio permettono alle gambe di portarsi sotto il tronco a questo punto la spinta dei glutei solleva il corpo. La posizione durante la planata seve essere sempre con un mezzo squat il bacino è spostato all’indietro per permettere agli ischiocrurali ed al bicipite femorale di stare in contrazione come un elastico così che durante la sua estensione si possa trasferire forza ed elasticità al movimento della tavola stessa. La cintura scapolare e le braccia aperte permettono di mantenere l’equilibrio precario cui il serfista è soggetto ed al tempo stesso permettono con la loro rotazione trasversale di ruotare il tronco e trasferire pressione verso le piante dei piedi permettendo così il cambio di direzione repentino della tavola.

 

Come vediamo appunto il surf implica il coinvolgimento di tutta una serie di catene cinetiche e sistemi fasciali che agiscono contemporaneamente per trasferire forza e potenza nel movimento della tavola e nell’esecuzione delle manovre. L’allenamento per i serfisti quindi dovrebbe essere suddiviso in questi termini:

  1. Acquisire prima di tutto elasticità nell zone articolari e soprattutto sulla cintura scapolare e lombare questo per permettere una maggiore estensione del movimento durante la partenza e durante le manovre.
  2. Migliorare l’elasticità della colonna vertebrale soprattutto nella zona lombare con esercizi di yoga come la locusta e l’aratro ed il cobra che permettono un più ampio movimento della zona lombare permettendo così durante il nuoto di risalita di tenere la cassa toracica elevata e permettere un più ampio movimento delle ultime costole per un respiro più profondo e più efficace.
  3. Attraverso esercizi quali il mountain climber e flessioni e stacchi si può migliorare la velocità con la quale le gambe vengono portate sotto il tronco durante la partenza punto fondamentale del surf. Le flessioni devono essere eseguite portando i gomiti aderenti alla cassa toracica contraendo l’addome spingere verso l’alto con forza in modo da staccare completamente entrambe le mani dal terreno e poi riprendere contato con los tesso riposare per 3 secondi e ripetere per 10 volte. Questo esercizio permette di migliorare l’elasticità fasciale e la potenza istantanea della cintura scapolare che è interessata durante la fase di partenza.
  4.  Infine gli addominali si parte da una posizione di squat profondo si spinge con forza verso l’alto e una volta in aria si portano le ginocchia al petto ripetere per 10 volte di seguito da alternare al TRX dove il corpo è in sospensione si richiamano le ginocchia sotto il petto .

Questo è un allenamento perfetto per il surf , migliora la potenza e l’elasticità dei muscoli coinvolti durante tutte le fasi della serfata sull’onda concentrandosi sul movimento più importante la partenza , momento nel quale si riesce a catturare la forza e la velocità che ci permetteranno di manovrare in modo più radicale.

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