Addio a macchie e rughe con la chirurgia estetica delle mani

Ecco che cos’è e come funziona

La chirurgia estetica è una branca della medicina che spesso viene snobbata in quanto ritenuta superflua, superficiale e a volte anche esasperata. Chi relega la chirurgia plastica a un ruolo di secondo piano non sa però le innumerevoli possibilità di questo settore.

Innanzitutto, segnali che ci arrivano dagli Stati Uniti, a dispetto di crisi e mode, la chirurgia estetica è in continua crescita.

Vi ricorrono quasi indistintamente ormai sia uomini che donne e anche di diverse età. Il pubblico della chirurgia plastica estetica è dunque sempre più vasto e variegato.

Si tratta di un settore in continua evoluzione e sul quale vengono fatte continue ricerche. Per questo i metodi, le tecniche e le tecnologie utilizzate oggi sono sempre più specifiche, delicate, non invasive e permettono di tornare subito, o comunque presto, alla normale routine di tutti i giorni.

Nel corso del tempo poi l’affinarsi delle tecniche della chirurgia estetica e una maggiore attenzione e rispetto della bellezza più autentica hanno portato pazienti e professionisti a optare per soluzioni estetiche che siano meno eccessive, più naturali e quindi autentiche. Fra le altre, una attenzione particolare alle mani, spie inesorabili dell’età.

Facciamo il punto con il Prof. Mario Dini, Chirurgo Plastico Estetico con Studi a Firenze e Milano, su quali sono gli interventi più richiesti e come scegliere il giusto chirurgo.

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Con gli anni, spiega il Professor Dini, si osservano un assottigliamento della pelle, una riduzione dello spessore dei tessuti sottocutanei, macchie e rughe, perdita di lucentezza e di elasticità e la secchezza. La pelle del dorso delle mani è sottoposta costantemente a radiazioni solari, smog, stress meccanici, aggressioni chimiche, nell’uso professionale e domestico, di detersivi, tensioattivi e solventi. Per migliorare l’aspetto non esiste un singolo trattamento ma una sinergia: peeling, luce pulsata e soprattutto laser q-switched per il trattamento delle macchie solari. Molto efficace anche il laser.

  1. Perchè preferire il laser ai sistemi tradizionali per eliminare le macchie?
    R. Il laser, quando viene impiegato su questi inestetismi, dimostra maggiore rapidità ed efficacia sia dei sistemi tradizionali – quali i peeling medio-profondi, la crioterapia o la dermoabrasione – che dei sistemi laser ad erbium e ad anidride carbonica, determinando anche una scarsa quantità di effetti collaterali.
  2. Cosa succede durante e dopo il trattamento?
    R. Il laser produce una sensazione di calore, la cui durata è di circa 15-20 minuti, accompagnata da un rossore che scompare progressivamente nell’arco di qualche giorno dal trattamento. Dopo la seduta laser andrà applicata una crema antibiotica per qualche giorno, associata ad un’adeguata protezione solare.
  3. Quali sono le percentuali di successo per eliminare le macchie cutanee?
    R. Mentre in passato l’asportazione di tali lesioni era rischiosa perché complicata frequentemente da esiti cicatriziali permanenti, oggi la laserterapia permette risultati eccellenti. Tuttavia è necessario ricordare che le macchie possono ricomparire nel caso in cui non venga posta accurata attenzione all’esposizione solare mediante adeguata fotoprotezione.
  4. Le macchie torneranno in seguito ai trattamenti?
    R. Per quanto riguarda le macchie trattate, generalmente no; pur tuttavia nuove macchie potrebbero comparire con il passare del tempo, ed anche queste potranno essere nuovamente rimosse.

È quindi fondamentale rivolgersi a professionisti del settore, esperti e sempre aggiornati. Professionisti che diano la priorità al colloquio con il paziente e che sappiano reindirizzare le sue richieste quando queste appaiano irrealizzabili o addirittura assurde.

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